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Celebrazioni

Pippo Baudo oggi avrebbe compiuto 90 anni: l'eterno ritorno nel cuore della sua Militello

Il viaggio da Militello alla Rai e il ritorno simbolico che sigilla il legame tra lo scomparso presentatore siciliano e la sua terra

07 Giugno 2026, 10:24

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Pippo Baudo oggi avrebbe compiuto 90 anni: l'eterno ritorno nel cuore della sua Militello

Avrebbe compiuto oggi 90 anni, ma la sua presenza è ancora viva negli italiani e soprattutto nei siciliani, nella gente di Militello in Val di Catania.

Militello, splendido scrigno della Sicilia barocca eletto "Borgo dei Borghi" sotto la guida del sindaco Giovanni Burtone, è storicamente riconosciuta come la “Città di Pippo Baudo”. Il legame viscerale tra l'uomo dei record della TV e la sua terra non si è mai spezzato: le immagini del suo feretro che attraversa lo Stretto per tornare a casa sono il simbolo di un cerchio che si chiude, fatto di identità, appartenenza e profonda riconoscenza.

Nato nel 1936, Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo mosse i primi passi proprio tra le parrocchie e i cortili di Militello, dove fede e arte si intrecciavano. Luoghi come la maestosa chiesa di Santa Maria della Stella erano per lui un rifugio spirituale e un teatro naturale. Poi il trasferimento a Catania per gli studi, dove avvenne l'impatto con il mare: «Lo vidi apparire all’improvviso. Fu come trovarsi su un altro pianeta, la stessa sensazione di Armstrong sulla Luna».

Il salto verso Roma avvenne nel 1959, dopo un "patto" d'onore con il padre: la partenza in cambio di una laurea con il massimo dei voti. Arrivato nella Capitale con un biglietto di terza classe, Baudo passava le giornate davanti ai cancelli Rai di via Teulada, le sue "porte del suo sogno". Lì l'incontro decisivo con Carlo Mazzarella, che lo indirizzò ai provini. Si propose come presentatore, attore e cantante: «Non bisogna mai porsi barriere». Dopo le prime sei puntate in un programma pomeridiano, fu il direttore del TG Emilio Rossi a dargli una possibilità, colpito dalle sue corrispondenze giornalistiche per il quotidiano La Sicilia. Fu l'inizio di una carriera ultra-sessantennale.

Ma l'uomo dietro il personaggio è sempre rimasto legato a Militello. Lo conferma Massimo Tempio, custode della memoria del Cine Teatro Tempio, dove un giovane Pippo — allora inquilino nello stabile di famiglia — intratteneva il pubblico negli intervalli suonando il piano.

Catania ha celebrato  Pippo Baudo appena una settimana fa nella kermesse internazionale Etna Comics, guidata da Antonio Mannino, alla presenza tra l'altro di un volto legato a Pippo Baudo come Heather Parisi.

Insieme a lei anche gli amici di sempre Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina. Per l'occasione memorabili resteranno anche le parole di Pattavina: "Pippo Baudo lo ammiravo perché era arrivato al top, a certi livelli. Ognuno di noi che fa questo mestiere innanzitutto crede di essere bravo, pensa di non essere ancora valorizzato per quello che merita e aspetta il momento magico. Per lui, quel momento è arrivato quasi subito."

La vita di Baudo incarna il dilemma di tanti siciliani, espresso nella storica serata del 1995 al Giardino Bellini, "Catania: partire o ritornare?" Pippo Baudo ha trovato la sua risposta: è partito per inseguire un sogno, ha onorato il Paese e ha scelto di tornare nel silenzio che solo i grandi sanno lasciare.