IL PERSONAGGIO
Pippo Baudo avrebbe compiuto 90 anni: il figlio di Militello che partì con un biglietto di terza classe e conquistò l'Italia
Dal cortile della chiesa di Santa Maria della Stella ai cancelli della Rai: il viaggio di un siciliano che non ha mai smesso di tornare
Pippo Baudo, oggi avrebbe compiuto 90 anni: l'eterno ritorno nel cuore della sua Militello
Avrebbe compiuto oggi 90 anni, ma la sua presenza è ancora viva negli italiani e soprattutto nei siciliani, nella gente di Militello in Val di Catania.
Militello, splendido scrigno della Sicilia barocca eletto "Borgo dei Borghi" sotto la guida del sindaco Giovanni Burtone, è storicamente riconosciuta come la “Città di Pippo Baudo”. Il legame viscerale tra l'uomo dei record della TV e la sua terra non si è mai spezzato: le immagini del suo feretro che attraversa lo Stretto per tornare a casa sono il simbolo di un cerchio che si chiude, fatto di identità, appartenenza e profonda riconoscenza.
Nato nel 1936, Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo mosse i primi passi proprio tra le parrocchie e i cortili di Militello, dove fede e arte si intrecciavano. Luoghi come la maestosa chiesa di Santa Maria della Stella erano per lui un rifugio spirituale e un teatro naturale. Poi il trasferimento a Catania per gli studi, dove avvenne l'impatto con il mare: «Lo vidi apparire all’improvviso. Fu come trovarsi su un altro pianeta, la stessa sensazione di Armstrong sulla Luna».
Il salto verso Roma avvenne nel 1959, dopo un "patto" d'onore con il padre: la partenza in cambio di una laurea con il massimo dei voti. Arrivato nella Capitale con un biglietto di terza classe, Baudo passava le giornate davanti ai cancelli Rai di via Teulada, le sue "porte del suo sogno". Lì l'incontro decisivo con Carlo Mazzarella, che lo indirizzò ai provini. Si propose come presentatore, attore e cantante: «Non bisogna mai porsi barriere». Dopo le prime sei puntate in un programma pomeridiano, fu il direttore del TG Emilio Rossi a dargli una possibilità, colpito dalle sue corrispondenze giornalistiche per il quotidiano La Sicilia. Fu l'inizio di una carriera ultra-sessantennale.
Ma l'uomo dietro il personaggio è sempre rimasto legato a Militello. Lo conferma Massimo Tempio, custode della memoria del Cine Teatro Tempio, dove un giovane Pippo — allora inquilino nello stabile di famiglia — intratteneva il pubblico negli intervalli suonando il piano.
La vita di Baudo incarna il dilemma di tanti siciliani, espresso nella storica serata del 1995 al Giardino Bellini, "Catania: partire o ritornare?". Pippo Baudo ha trovato la sua risposta: è partito per inseguire un sogno, ha onorato il Paese e ha scelto di tornare nel silenzio che solo i grandi sanno lasciare.
Il ricordo di Bianco
Pibbo Baudo è stato ricordato da Enzo Bianco con un post sui social. «Oggi Pippo Baudo avrebbe compiuto 90 anni - ha scritto l'ex ministro ed ex sindaco di Catania -. Un figlio della nostra terra. Era nato a Militello in Val di Catania. Lo ricordiamo con stima e affetto. È stato un personaggio televisivo dí assoluto livello. Avevo condiviso un suo professore. Eccolo in questa bellissima foto, con un altro grande protagonista della nostra terra. Questa era Catania… Pippo Baudo che conduce lo spettacolo alla Villa al ritorno dagli Stati Uniti. E Andrea Camilleri che dirige (gratuitamente) l'Estate catanese. Ciao, Pippo. Un pensiero caro, Andrea. E grazie per quello che avete fatto anche per la mia città».