Il libro
Milo e Flora: un incendio chiamato amore
A Messina Valeria Ancione presenta "L'amore brucia": un romanzo palindromo narrato dal punto di vista di lui, tra doppia vita, passione travolgente e introspezione maschile
"Quella tra Milo e Flora non è solo una storia d'amore, è un incendio che non riesce a spegnersi". Così Valeria Ancione parla dei protagonisti de "L'amore brucia", il suo ultimo libro che sta per essere presentato a Messina. Uscito lo scorso 29 maggio con Vallecchi Editore e in audiolibro con Il Narratore, è già approdato ai Cantieri culturali della Zisa di Palermo, per "Una marina di libri", e sbarca finalmente in riva allo Stretto per una presentazione "in casa" in cui l'autrice dialogherà con la libraia Viviana Montalto.
Giovedì 11 giugno, a partire dalle 18:00, Ancione sarà infatti al Mondadori Bookstore (ex Ciofalo) di via Consolato del mare per incontrare i lettori e introdurre il nuovo romanzo e i nuovi personaggi.
Qui si indagheranno le peculiarità di questo nuovo lavoro in cui per la prima volta Ancione scrive da un punto di vista maschile. Dopo essersi definita in passato "scrittrice delle donne", e a tre anni da "E adesso dormi" in cui l'amicizia tra donne era uno dei pilastri portanti, Ancione crea il suo primo protagonista "per esaltare forse - dice - il lato femminile che spesso si trova in un uomo". E sceglie di partire da quella che sembra essere la fine di una relazione, per costruire poi una struttura narrativa complessa, fatta di flashback e ritorni al presente, per un libro che ha l'ambizione di essere palindromo e cioè di poter essere letto anche dall'ultimo capitolo fino al primo.
È Milo, quindi, a raccontare la discussione con cui si apre "L'Amore brucia" e a condurre poi il lettore in un viaggio nella sua mente e nei suoi ricordi, tra nostalgie, riflessioni, desideri e contraddizioni.
Valeria Ancione non racconta solo la fine di un amore, ma indaga pensieri e sentimenti del protagonista per "sperimentare le emozioni diversamente, calandomi nei panni di un uomo", spiega, "e per andare contro gli stereotipi e le regole della società, mostrando le sue fragilità e riuscendo anche a liberarlo dalle lacrime represse di una vita".
Milo ha una doppia vita: da una parte i figli e la moglie, al corrente della sua relazione con Flora, che lui si ostina a chiamare fidanzata e non amante. Con lei vive un amore travolgente che non può far a meno di nascere e crescere, sin dal primo incontro, seppur all'ombra di un addio. "Perché Flora vuole tutto", spiega Ancione. "vuole quello che lui già ha e non vuole replicare con lei, a cui chiede un amore diverso".
"Nessuno dei due sta dalla parte giusta o dalla parte sbagliata", conclude, "perché contro l'amore non ci si può fare niente se non, come loro fanno, alimentarlo, perderlo, ritrovarlo, inseguirlo, appiccicarselo addosso".
Dopo Messina, Valeria Ancione proseguirà il tour di presentazioni con almeno altre tre tappe in Sicilia. Il 16 giugno alle 18:45 sarà alla libreria Ubik di Caltanissetta in dialogo con la poetessa Antonella Ballacchino, e il 25 giugno alle 18:00 alla Libreria Città aperta di Troina (EN), con Concetta Rundo. Sono in arrivo, infine, tutti i dettagli per un nuovo appuntamento a Catania.