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oltre 4500 spettatori

Helen Mirren al Teatro greco di Siracusa per il debutto de "I Persiani"

Anche Donatella Finocchiaro e Aldo Baglio alla prima della tragedia di Eschilo diretta da Alex Ollè

13 Giugno 2026, 20:57

22:09

Helen Mirren al Teatro greco di  Siracusa per il debutto de "I Persiani"

Helen Mirren al Teatro greco di Siracusa (foto Michele Pantano)

Il premio Oscar Helen Mirren, dopo aver partecipato al Taormina Film Festival e aver ricevuto il premio alla carriera, si è spostata oggi al Teatro Greco di Siracusa per assistere ai Persiani di Eschilo, la tragedia che racconta il dolore e lo smarrimento del popolo persiano dopo la sconfitta di Salamina.

La celebre attrice britannica ha seguito lo spettacolo tra il pubblico della cavea, condividendo con gli spettatori l’esperienza di uno dei testi più antichi e intensi del teatro occidentale. Nel pubblico anche gli attori Donatella Finocchiaro e Aldo Baglio

La presenza di Helen Mirren conferma ancora una volta il richiamo internazionale delle rappresentazioni classiche siracusane, capaci di attrarre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo in uno dei luoghi più suggestivi della tradizione teatrale mediterranea.

A proposito de I Persiani: i limiti del potere e il pericolo della hybris, quella cecità che induce gli uomini a credersi invincibili, al centro della terza produzione della 61esima stagione di rappresentazioni classiche della Fondazione Istituto nazionale del dramma antico. A firmare la regia è Alex Ollé, tra i fondatori della Fura del Baus. Oltre 4500 gli spettatori nell’antica cavea stanno assistendo alla tragedia con la traduzione di Walter Lapini.


«I Persiani possono essere letti sia come una riflessione sulla sofferenza universale provocata dalla guerra, sia come una difesa implicita di un modello politico rispetto a un altro - spiega il regista -. La sconfitta della Persia non è soltanto una sconfitta militare; è anche la sconfitta di una concezione del potere fondata sull'autorità assoluta di un solo uomo di fronte a una comunità di cittadini capace di assumere collettivamente il proprio destino».


Helen Mirren con il sindaco Francesco Italia al teatro greco (foto Franco Centaro)

Un grande tavolo al centro della scena rappresenta il potere. Mentre un grande schermo permette al pubblico di vedere in diretta il primo piano degli attori.

Il re Serse è interpretato da Massimo Nicolini; Atossa, la madre del re, interpretata da Anna Bonaiuto, e il padre defunto di Serse, Dario, è Alessio Boni (al suo debutto al teatro greco). In scena Giuseppe Sartori, il messaggero; Marco Maria Casazza è il capo del coro. E poi Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani, Rosario Tedesco, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia. Lo spettacolo resterà in scena fino al 28 giugno per poi essere allestito al Teatro Grande di Pompei, dal 10 al 12 luglio.