Salina Doc Fest
L’anteprima sullo Stretto con Garrone, giovedì al Lux
Il regista romano inaugura il Salina Doc Fest a Messina: proiezione di "Io Capitano", consegna del premio e masterclass su miti e migrazioni per gli studenti
Uno dei più grandi registi italiani contemporanei sarà a Messina per aprire il Salina Doc Fest. Il 18 e 19 giugno 2026 la città dello Stretto ospiterà Matteo Garrone. L'occasione sarà l'anteprima della ventesima edizione della manifestazione cinematografica fondata e diretta da Giovanna Taviani che entrerà nel vivo a Salina dal 8 al 12 luglio 2026.
L'evento, che quest'anno è incentrato sul tema «Odissee: i viaggi antichi e contemporanei – le traversate del mare, le migrazioni dei popoli e dell'immaginario», consolida un legame culturale profondo tra le diverse realtà del territorio siciliano, proponendo un fitto programma di incontri, proiezioni e momenti formativi rivolti alla cittadinanza e al pubblico studentesco. Per il terzo anno consecutivo, il Doc Fest di Salina lancia un'anticipazione a Messina. Con una due giorni che vedrà la partecipazione della direttrice artistica Giovanna Taviani, insieme alla presidente dell'associazione Giulia Giuffrè e al vicepresidente Gaetano Calà. Giulia Giuffrè rappresenta anche Irritec, main partner della manifestazione.
Negli anni passati l'anteprima dello Stretto ha saputo attrarre importanti personalità del panorama letterario, giornalistico e culturale italiano, tra cui Lidia Ravera, Marco Morricone, Marcello Sorgi e Nichi Vendola, sottolineando l'attenzione al grande cinema d'impegno. Il primo appuntamento è per domani sera, giovedì 18 giugno, presso il cinema Lux di Messina. Alle ore 21 Garrone introdurrà la proiezione del suo ultimo acclamato lungometraggio, "Io Capitano", opera candidata ai premi Oscar nel 2024. Per l'occasione, il sindaco, Federico Basile, e il presidente della Fondazione Messina per la Cultura, Rosario Coppolino, interverranno per consegnare formalmente il premio al regista. La proiezione della pellicola inizierà alle ore 22. Il film, interpretato dai giovani attori Seydou Sarr e Mamadou Kouassi, si avvale del montaggio di Marco Spoletini e del montaggio del suono curato da Maricetta Lombardo. Un'immersione nelle drammatiche rotte migratorie contemporanee attraverso la struttura del mito e dell'archetipo, trasformando il protagonista Seydou in una sorta di Ulisse moderno che attraversa una terra di mezzo sospesa tra cruda realtà e dimensione fiabesca.
«La mia passione per le fiabe, e in generale per i miti, risale al mio rapporto con la pittura e al mio desiderio di avventurarmi dentro tutti gli archetipi e i labirinti della condizione umana. Le fiabe mi hanno sempre permesso di fare un viaggio in alcuni temi esistenziali che avevo voglia di esplorare e mi hanno dato l'opportunità di reinventare visivamente dei mondi» - racconta Garrone a Giovanna Taviani nell'intervista al catalogo del festival - «l'Odissea è il viaggio per antonomasia dell'eroe che attraversa una serie di difficoltà prima di arrivare alla mèta».
La seconda giornata, prevista per la mattina di venerdì 19 giugno, si sposterà tutto nelle aule universitarie. Dalle ore 9.30 alle ore 11.30, Garrone terrà una masterclass intitolata "Dietro le quinte del cinema di Matteo Garrone - Da Estate romana fino a Io Capitano", rivolta specificamente agli studenti del corso di laurea in Dams dell'università di Messina. L'incontro accademico sarà coordinato e seguito da Francesco Parisi, docente del corso di Estetica dei Nuovi Media e Comunicazione Visuale.