L'appuntamento
Eredità in movimento tra consapevolezza e responsabilità: Teatri Riflessi Festival a Zafferana Etnea
Dal 12 al 19 luglio 150 ospiti, 11 corti performativi, azioni urbane, videodanza e laboratori per una riflessione collettiva sul futuro
Dal 12 al 19 luglio, Zafferana Etnea ospiterà l’undicesima edizione di Teatri Riflessi Festival, rassegna internazionale dedicata alle arti performative contemporanee: danza, teatro e circo. In un panorama segnato da guerre e violenze disumane, “eredità” è il tema prescelto come filo rosso per il 2026: un passaggio di testimone che implica consapevolezza e responsabilità.
La manifestazione interroga ciò che resta, ciò che abbiamo ricevuto, ciò che stiamo smarrendo e ciò che sta cambiando, trasformando un iniziale pensiero sul tramandare in una domanda urgente di senso e di futuro. “Eredità” invita così a misurarsi con la propria quota di responsabilità in quella staffetta che ci collega al passato e ci proietta verso ciò che lasceremo.

Oltre 150 ospiti da ogni parte del mondo, 11 compagnie internazionali in concorso, 10 interventi che abitano il paesaggio urbano, 30 opere video, forum aperti, talk, workshop e laboratori per giovani lettori e lettrici: sono i numeri di una kermesse che porta in Sicilia interpreti di rilievo, tra cui Silvia Gribaudi e Aristide Rontini, accanto a realtà emergenti provenienti da oltre dieci Paesi. Un confronto serrato tra linguaggi, sguardi e urgenze del presente.
«Occuparsi di arte, mentre si consumano conflitti feroci e abusi, è un privilegio che scotta, costringe a chiedersi dove trovare il senso per continuare. La risposta al nodo alla gola che ci prende quando pensiamo al presente abbiamo voluto cercarla nella partecipazione e nel senso di comunità, nel creare spazi per le arti che si oppongano alla violenza e alla distruzione delle relazioni umane. In questo senso abbiamo scelto di leggere il termine eredità» afferma il team, tutto under 35, di IterCulture APS.
L’associazione organizza l’evento con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Siciliana (Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo), in collaborazione con il Comune di Zafferana Etnea e con il patrocinio gratuito del DAMS dell’Università di Messina. Il festival è parte del progetto annuale Teatri Riflessi, realizzato anche grazie al sostegno del Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.

Il cuore del programma, dal 16 al 19 luglio, è il Concorso Internazionale di Corti Performativi: opere lampo, della durata massima di 15 minuti, selezionate tra 539 candidature arrivate dall’estero e dall’Italia.
Giovedì 16 luglio, al Teatro all’aperto Falcone e Borsellino, la prima semifinale presenta i lavori di Nicoletta Nobile (“Lori” – Italia), Ki Collective (“Ki” – Polonia), Mica Kupfer (“Walking on two” – Germania), Compagnie Masse Art (“Nari Chtaht” – Marocco/Francia), Lucas Crew (“Tuning” – Corea del Sud) e Clara Delorme (“L’albâtre” – Svizzera/Francia).
Venerdì 17 luglio, seconda semifinale con le creazioni di Oktawia Ścibior & Samory Ba (“Entanglement” – Francia), Noemi Piva (“settembre non arriverà mai” – Italia), Harry Koushos (“The day after” – Cipro/Grecia), Ria Girard (“2 Things Existing at Once” – Canada/Germania) e Schatz&Schatz GbR (“Living the Schatz Life” – Germania).
La serata di sabato 18 luglio è interamente dedicata a due voci di punta della coreografia contemporanea: Aristide Rontini con “Lampyris Noctiluca” (selezionato tra i Twenty25 artists della piattaforma Aerowaves) e Silvia Gribaudi con “Suspended Chorus” (scelta da NID Platform 2025). A seguire, il talk “I corpi della Scena”, moderato da Greta Pieropan, affronterà i temi di rappresentazione, rappresentanza e accessibilità. Questo è l’unico appuntamento a pagamento dell’intero cartellone, con una tariffa “responsabile”: un biglietto unico, a prezzo intero o ridotto a discrezione dello spettatore, per superare l’idea che il costo della cultura debba rispondere a rigide categorie.

Prima degli appuntamenti teatrali, il festival abita gli spazi della città con progetti concepiti per il paesaggio etneo, pensati per abbattere la distanza tra passanti e performer. Giovedì 16, in Piazza Umberto I, arriva “Rombo” di Riccardo Buscarini (prima italiana del progetto internazionale per contesti insulari, “Eyelands”), un’azione partecipata che coinvolge la comunità. Venerdì 17, in Via Renato Imbriani, debutta in prima assoluta “Tilt” di e con Ilenia Romano. Sabato 18, nuovamente in Piazza Umberto I, Elisa Sbaragli apre al pubblico la ricerca di “La Plaza_studio”, indagine sull’evoluzione e sulle funzioni dello spazio pubblico, sostenuta in residenza all’interno di ResiDance (azione del Network Anticorpi XL).

Ogni pomeriggio, dalle 17:00, il Parco Comunale diventa luogo di confronto. I Forum mettono in cerchio, senza gerarchie, artisti e artiste, pubblico e voci della programmazione e della critica internazionale per discutere di quanto visto e vissuto. Il Forum di domenica si chiude con la tavola rotonda “La Danza nel Paesaggio”, guidata dal Prof. Alessandro Pontremoli, e con l’ibridazione tra prova aperta e laboratorio di “Nulla è più invisibile” a cura di La Piccionaia SCS / Fratelli Dalla Via.
Il Parco ospiterà inoltre installazioni video: opere VR selezionate in collaborazione con ZED Festival, un corner dedicato alle produzioni digitali di Sicilia e Sardegna e i lavori vincitori del contest “La Danza in 1 minuto” di COORPI. A chiudere le serate, le proiezioni di videodanza: una creazione dal progetto “La Danza in 1 minuto – Beyond one minute” (in collaborazione con COORPI), un omaggio d’archivio di Cro.me, due sguardi dall’Iran con “Until” della regista Tanin Torabi e “Shield Pad” di Sara Shahroodian, e la presentazione del nuovo film della compagnia slovena EN-KNAP, “The White Bisons” di Iztok Kovač & Sašo Podgoršek.