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La rassegna internazionale

Taobuk, una festa di libri per crescere e riflettere: avvio con un pienone di pubblico

Tra i protagonisti della giornata di oggi, Eduardo Mendoza, l’ex premier francese Manuel Valls, e l’ex Commissario europeo Paolo Gentiloni

19 Giugno 2026, 12:54

13:30

Taobuk, una festa di libri per crescere e riflettere: avvio con un pienone di pubblico

Inaugurata ieri la sedicesima edizione di Taobuk - Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara. Fino a lunedì 22 giugno, scrittori, filosofi, scienziati e artisti si confronteranno sul tema della Fiducia, filo conduttore dell'edizione 2026. Con le riflessioni del cardinale Gianfranco Ravasi sulla parola come luogo d'incontro, le lezioni di Vito Mancuso e Matteo Saudino dedicate alla fragilità e alla fiducia, il confronto tra Giovanni Malagò e Paolo Valentino sul rapporto tra cittadini e istituzioni, gli approfondimenti storici di Miguel Gotor, la Sicilia di Antonio Spadaro, la giornata inaugurale ha aperto un percorso di riflessione sul significato della Fiducia nel mondo contemporaneo. Anche la seconda giornata chiama a raccolta voci della cultura, del pensiero, dell'informazione e delle istituzioni, per indagare il tema al centro del festival.

La giornata prende il via con un appuntamento di grande rilievo nel panorama culturale italiano: la conferenza stampa con l’annuncio dei cinque finalisti del Premio Strega Saggistica 2026 (Palazzo Corvaja, ore 10).

A Palazzo Corvaja, ore 16, il maestro del romanzo spagnolo contemporaneo Eduardo Mendoza, in dialogo con Juan Carlos Reche Cala, unisce alla dimensione storica la forza dell’ironia, dando corpo a una scrittura capace di guardare alla nostra società con distacco critico. Grazie alla collaborazione con Ambasciata di Spagna in Italia e Instituto Cervantes Palermo, a Mendoza verrà conferito il Premio Sicilia.

A Palazzo Duchi di Santo Stefano, ore 19, la poetessa Beatrice Zerbini apre il dibattito sulla fiducia in sé come consapevolezza della propria forma e della propria presenza (19 giugno), insieme a Salvo Filetti, autore del volume Chi vuol essere bella, sia (Solferino).

Difesa, competitività, innovazione. Le linee d’ombra del riscatto europeo (Palazzo Corvaja, ore 11.00). Sul versante internazionale, l’Europa affronta diversi ordini di sfide che saranno al centro di un dibattito curato da Paolo Valentino, con il contributo dell’ex premier francese Manuel Valls, dell’ex Commissario europeo Paolo Gentiloni e dell’economista Federico Fubini e di Angelino Alfano, presidente della Fondazione De Gasperi. Oggetto del confronto, introdotto dal Sindaco di Taormina Cateno De Luca, le condizioni politiche, economiche e istituzionali attraverso cui il continente potrebbe ricostruire la fiducia necessaria per agire come un attore coeso.

Uso e abuso di una parola: popolo (Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, ore 12.00). La lectio magistralis di Matteo Collura approfondisce la crisi del linguaggio democratico che si fa anche crisi di fiducia, perché quando la parola "popolo" si svuota o si distorce, si incrina il patto semantico che regge la convivenza civile.

In Piazza IX Aprile, ore 19, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, in dialogo con Elvira Terranova, introduce da un punto di vista istituzionale il tema del rapporto tra Stato e cittadini: la Pubblica amministrazione si presente come uno spazio in cui la fiducia passa attraverso il merito, la valorizzazione del talento dei giovani e il riconoscimento del merito.

A Palazzo Corvaja, ore 18, la Sicilia come centro del Mediterraneo è protagonista del panel dedicato alle “infrastrutture della fiducia”, moderato da Michela Giuffrida: Elvira Amata, Bernardo Campo, Giampiero Cannella, Cateno De Luca, Pietro Franza e Dario Lo Bosco si confrontano sulla necessità di mettere in dialogo grandi opere e produzione culturale per fare della Sicilia il motore dello sviluppo mediterraneo.

A Palazzo Corvaja, ore 15, Elvira Seminara trasforma il paesaggio siciliano in stato interiore: in Lunario dei giorni insonni (Einaudi) l'insonnia diventa uno spazio di osservazione in cui il tempo si rovescia e la realtà si rivela più nitida – la Sicilia come paesaggio della mente prima che del corpo. Seminara dialoga con Patrizia Danzè; introduce Stefania Rimini.

In Piazza IX aprile, ore 18, Massimiliano Ossini che in “Oltre i limiti” (Rai Libri), racconta due imprese agli antipodi – la scalata all’Elbrus e la traversata a nuoto dello Stretto di Messina – come tappe di un’unica riflessione. Lo sport emerge non come performance solitaria ma come atto di fiducia: nel proprio corpo, negli altri, nel possibile.