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Premio

Strega, il regolamento salva Michele Mari dopo frasi su Michela Murgia: la Fondazione Bellonci smentisce l'ipotesi di esclusione

Il regolamento, è stato spiegato, non consente ritiri né estromissioni; la Fondazione prende le distanze dalle frasi attribuite e invita a lasciare la parola alla letteratura.

21 Giugno 2026, 20:28

20:31

Strega, il regolamento salva Michele Mari dopo frasi su Michela Murgia: la Fondazione Bellonci smentisce l'ipotesi di esclusione

Sulla stampa abbiamo letto che la Fondazione Bellonci starebbe valutando l’ipotesi di escludere Michele Mari dalla ottantesima edizione del Premio Strega. Questa eventualità non è consentita dal regolamento. In primo luogo, perché la titolarità del Premio Strega, che la Fondazione gestisce con l’azienda Strega Alberti, appartiene ai 460 Amici della Domenica, che propongono i libri candidati e determinano insieme alle altre componenti della giuria l’opera vincitrice. E poi, cosa ancora più importante, perché il Premio è una competizione tra opere. Per questa ragione, il regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara. Lo afferma in un comunicato la Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, organizzatrice del Premio Strega, smentendo l’ipotesi di escludere lo scrittore Michele Mari dopo le polemiche scoppiate per le sue presunte frasi sessiste contro la scomparsa scrittrice Michela Murgia.

Gli scrittori si esprimono essenzialmente attraverso i loro libri e vorremmo che in questo momento la parola tornasse alla letteratura - sottolinea la Fondazione - Abbiamo ritenuto inopportune le frasi attribuite a Michele Mari e, dal momento che la polemica nasce da un episodio avvenuto durante una tappa di trasferimento del tour organizzato dalla Fondazione, abbiamo creduto doveroso prendere le distanze da quelle affermazioni. Ma ciò non ha alcun rapporto né con un giudizio di merito sui libri in gara né con la prosecuzione della stessa”.