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Taormina

A Casa Cuseni un affresco segreto racconta la prima adozione gay

Una dimora storica con un panorama mozzafiato che ha ospitato intelettuali, scrittori, artisti, attori, da Bertrand Russell a Greta Garbo. La sua storia anche in un libro

30 Giugno 2026, 11:05

11:10

casa cuseni

A Taormina c’è una casa segreta da scoprire. Una villa con una vista che cattura l’anima e che racchiude una stanza affrescata con la storia  di un amore omosessuale e con la prima adozione maschile nella storia dell’arte. Casa Cuseni, il nome viene dal quartiere in cui sorge,  è una villa ricca di tesori, di storie, di aneddoti sulla infinita sfilza di personaggi che ha ospitato:  Bertrand Russell, Nobel per la letteratura, che qui teorizza il Manifesto per la pace, Denis Mack Smith che inizia a scrivere in questa casa la sua “Storia di Sicilia”, Greta Garbo che resta a dormire solo una notte, e le intitolano una suite, Rohal Dahl, lo scrittore di “La fabbrica di cioccolato”, e ancora Pablo Picasso, Hemingway, Andrè Gide, David Herbert Lawrence, che veniva  a prendere il tè con l’ardente moglie Frieda, e moltissimi altri.

 

Non è solo una bella villa, una casa da lord inglese, un gioiello artistico del primo '900, con un panorama mozzafiato, ma tra le sue mura, tra i suoi racconti si respira l’atmosfera meravigliosa della Taormina che già dalla fine dell’800 è meta d’élite, da Goethe a Nietzsche,  dallo zar, al kaiser,  salotto di intellettuali e artisti internazionali, frequentata da aristocratici e divi, cancellata dal turismo di massa.

Una casa museo che conserva storie, amori, battaglie culturali raccontate con passione e tanti particolari dagli attuali proprietari, il medico Francesco Spadaro e la moglie, la docente Mimma Cundari, che conducono con notizie, fotografie, ricostruzioni, ritagli d’epoca la visita guidata in questa magica dimora, che curano e proteggono. Oggi è una fondazione intitolata a Robert Kitson, un Museo delle Belle arti ed è diventata Patrimonio Culturale Immateriale Unesco (per visitarla è necessario prenotare ai numeri 0942.558111, 339.3514894, 339.4069272, o scrivere alla mail  casacuseni@gmail.com).

 

Si trova appena sopra il paese, lungo il cammino che porta alla Madonna della Rocca, su una ripida collina, con un grande terrazzo che guarda il mare, il golfo di Naxos e l’Etna, un colonnato che sostiene la terrazza al piano di sopra,  circondata da un giardino storico, e fu costruita all’inizio del ‘900 da Robert Hawthorn Kitson, erede di una ricca famiglia di industriali inglesi di Leeds, che decise di allontanarsi dall’ambiente vittoriano della Gran Bretagna per rifugiarsi a Taormina.

 

Kitson, alto e dinoccolato, occhi azzurri, baffi in stile edoardiano, omosessuale, pittore di acquerelli, membro dell'Accademia Britannica, ne fece un cenacolo di cultura, letteratura, arte, libertà. Un luogo dove scambiarsi idee rivoluzionarie per la società, dove l’omosessualità era apertamente accettata, mentre pochi anni prima, nel 1895 Oscar Wilde era stato condannato e imprigionato per la sua scandalosa relazione con Lord Alfred Douglas. Wilde verrà a Taormina nel 1897 dove incontrerà Kitson e Wilhelm von Gloeden, noto in Europa per le sue foto di ragazzi siciliani che ritraeva nudi o poco coperti in ambientazione pastorale o in costumi ispirati all’antica Grecia.

 

Nella bella sala da pranzo, pavimento in legno e boiserie, con gli arredi perfettamente conservati, sir Frank Brangwyn, primo decoratore di Louis Comfort Tiffany, decoratore del Rockfeller Center di New York, esponente del movimento Arts and Crafts, nei suoi affreschi del 1910 - l’unico interior al mondo, ancora esistente, di Brangwyn - dipinge Kitson e il compagno, il pittore Carlo Siligato con in braccio un bambino. Nel 1908, dopo il terremoto che distrusse Messina, i due, infatti, avevano deciso di adottare un neonato rimasto orfano, di nome Francesco. La prima famiglia gay la cui storia rimane dipinta, e nascosta, sulle pareti della segreta dining room.

Gli interni della villa sono eleganti, con quadri, ceramiche, pezzi d’arte, una ricca libreria, mobili antichi che custodiscono preziosi e delicati abiti antichi di foggia orientale, e pure un portatovagliolo con ricamate le due “C” intrecciate di Casa Cuseni, che – chissà – magari hanno ispirato Coco Chanel, come in tanti sostengono. Intorno un bellissimo giardino teosofico, che merita di essere visitato (tra i 124 Grandi giardini italiani), decorato con opere di Giacomo Balla e Fortunato Depero, con vasche di papiri, una grande varietà di agrumi, glicini e gelsomini, sentieri di ciottoli che portano a più terrazze seguendo un percorso esoterico, rituale,  fino alla grande vasca. Si visita anche il piano superiore con le suite “abitate” dagli ospiti illustri e dedicate a Picasso e alla Garbo, la stanza di Kitson che poi diventerà della nipote Daphne.

 

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’inglese Kitson fu costretto a lasciare l’Italia e la casa venne requisita. I contadini, i vicini, i taorminesi nascosero e salvarono gli oggetti preziosi della sua collezione, circa duemila pezzi – racconta Spadaro - che restituirono dopo la guerra, quando il proprietario poté ritornare.

 

Alla sua morte nel 1947 la casa viene ereditata dalla nipote Daphne Phelps, neuropsichiatra infantile,  che arriva a Taormina con l’idea di venderla e ripartire subito dopo. Se ne innamora, invece, e resterà ad abitarla fino alla morte nel 2005 conservandone la memoria e l'anima, raccontandone la storia e gli ospiti nel suo libro “Una casa in Sicilia” (edito da Neri Pozza, tradotto in otto lingue).

Per mantenere la villa affitta alcune stanze a ospiti illustri stranieri,  scrittori, poeti, artisti, musicisti, scienziati, attori. Tennessee Williams  lì incontra Henry Faulkner, che vive in una dependance, Dahl inizia a scrivere su quella terrazza la sceneggiatura di “Agente 007 - Si vive solo due volte”, Greta Garbo, nel 1962 ospite a Taormina dell’amico dietologo Gayelord Hauser, omosessuale, va a cena dalla Phelps, e incantata dal panorama della villa chiede di restare a dormire per  ammirare anche l’alba da quella meravigliosa terrazza.  

 

Bertrand Russell tra quelle mura ha teorizzato il Manifesto della Pace, ed ancora, sono stato ospiti Anatole France, William Yeast, Thomas Mann, André Gide. Una Casa in prima linea per i diritti umani, un luogo dove si ritrovavano gli intellettuali per la pace nel mondo, come  Jiddu Krishnamurti, Jòzef Rotblat, Bertrand Russell, Danilo Dolci. E che ancora oggi ospita eventi, presentazioni, premi e richiama personaggi del mondo dell'arte e della cultura, come Andrea Bocelli. Storie, personaggi, arte, battaglie culturali  che il proprietario, nel corso della visita, racconta con passione, dettagli, aneddoti, fotografie, e che restituiscono l’atmosfera cosmopolita, viva, colta, libertaria di Casa Cuseni e  di Taormina.