l'intervista
Massimo Giletti conferma il ritorno su Rai3: «Non ho ancora firmato, non escludo nulla»
Avanza l'ipotesi della conduzione di 'Chi l'ha visto?' e auspica meno ossessione sui casi di cronaca nera come Garlasco
Alla presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona, Massimo Giletti ha confermato il rientro del suo programma su Rai3, pur mantenendo cautela sulle trattative in corso.
«Non ho ancora firmato, quindi non vorrei sbilanciarmi. Abbiamo meritato sul campo questo ritorno», ha dichiarato, riferendosi a Lo stato delle cose.
Il giornalista ha rivendicato i risultati ottenuti dal suo team in una fase complessa per la televisione generalista: «In un momento in cui non è facile fare ascolti in televisione, credo che ripartire da zero, come abbiamo fatto noi, sia stata la scelta giusta e che l’abbiamo fatta bene. Sono poi contento che abbiamo realizzato Mussolini. È uno spin-off importante, perché fare l'8% di share in prima serata parlando di storia fa capire che è un ambito su cui si può lavorare».
Interpellato sulle voci che lo indicavano come possibile successore di Federica Sciarelli alla guida di Chi l'ha visto?, Giletti non ha chiuso alcuna porta: «Nella vita mi hanno proposto quasi tutto, meno l'Angelus. Non escludere mai niente: tutto è possibile. Non ho ancora firmato e finché non ci si siede a un tavolo per ragionare su tutto il resto, tutto è possibile».
Ripercorrendo la sua carriera, ha definito «il momento più difficile» l'interruzione di Non è L'Arena su La7, «un programma che registrava tra l'8 e il 9% di share», sottolineando di aver pensato soprattutto al futuro della sua squadra di lavoro.
Sul rapporto tra televisione e cronaca nera, ha infine osservato: «Probabilmente molti programmi si concentrano su Garlasco perché fa ascolti. Io spero che si arrivi presto a parlarne di meno. Però è indubbio che sia un caso tutto italiano: non c'è una verità e, probabilmente, non ci sarà ancora per molto tempo, perché a settembre sono previsti nuovi passaggi giudiziari, con una richiesta di revisione da una parte e un nuovo esame dall’altra».