Italian Global Series
Cosa sappiano di "Una piccola formalità", la serie con Pilar Fogliati e Lorenzo Richelmy tratta dal romanzo di Alessia Gazzola
Una storia ricca di colpi di scena ambientata nella Milano contemporanea che mescola giallo, sentimenti e crescita personale
C'è una nuova sere Rai tratta da un romanzo di Alessia Gazzola, la scrittrice messinese di best seller, che ha già conquistato il pubblico con "L'allieva" e "Costanza". Stavolta si tratta di "Una piccola formalità", una nuova fiction con protagonista Pilar Fogliati, - diretta da Davide Marengo - che mescola commedia, mistero, sentimenti e crescita personale, presentata in anteprima all’Italian Global Series a Riccione e che dovrebbe andare in onda a novembre su Rai1, 6 episodi, ciascuno della durata di circa 50 minuti. Una storia ricca di colpi di scena ambientata nella Milano contemporanea, dove una semplice pratica burocratica, appunta "una piccola formalità", finirà per trasformarsi in un viaggio tra un'improvvisa eredità, segreti di famiglia, amori inattesi e scelte che cambiano la vita. L'eredità che le arriva da uno zio mai conosciuto, pecora nera della famiglia, le fa ritrovare un vecchio compagno del liceo, l’affascinante notaio Manfredi (Lorenzo Richelmy), proprio nel momento in cui la sua vita sentimentale sembra decollare con il collega Alessio (Stefano Rossi Giordani), suo uomo ideale.Facile immaginare la confusione della protagonista e i toni da commedia romantica. Tra i protagonisti anche Alessio Boni.
La protagonista è Rachele, una giornalista trentenne che abita in un seminterrato alla periferia di Milano insieme alla sua migliore amica e collega Arianna (interpretata da Martina Iacomelli) e lavora per «Chic&Glam», una rivista dedicata al costume e allo spettacolo. Ma il suo sogno è entrare nella redazione de «L'Eco di Milano», quotidiano specializzato in grandi inchieste. Il ritratto di una città chic e glamour, ma anche difficile da vivere, con una giovane dona che nella città delle opportunità non sta avendo la fortuna professionale che vorrebbe e fa fatica a pagare l'affitto. “Fare la giornalista significa guadagnare 1000 euro al mese e scrivere di case e candele profumate che non potrai mai permetterti”, dice Rachele all’inizio dell’episodio.
Ad interpretare Rachele è Pilar Fogliati: «Sono entrata nel mondo di Alessia Gazzola e il fatto che il suo nome sia legato alla Rai è quasi sinonimo di successo. Spero che sia così anche per questa serie. Il mio personaggio, Rachele, è una giornalista un po' frustrata: si impegna tantissimo e sogna di occuparsi di inchieste, ma finisce a scrivere per un giornale che non è quello a cui aspirava. Fa fatica ad arrivare a fine mese e vive con una coinquilina. Nonostante tutto, è buffa, leggera e piena di vitalità. La sua vita cambia quando in famiglia arriva la notizia della morte di uno zio, che le ha lasciato un’eredità. Da quel momento prende il via una vera e propria ricerca investigativa, che affronterà insieme a un giovane notaio, suo ex compagno di liceo». Arianna e Rachele invece fanno parte «di quella Milano che credo rappresenti la maggioranza delle persone, ma che viene raccontata molto poco», dice la Fogliati. «Non è la Milano del benessere, ma quella delle persone che ce la mettono tutta, come i ragazzi che dormono in tenda davanti all'università per rivendicare il loro diritto allo studio e alla casa. La loro battaglia è un po’ anche quella di Rachele».
Stefano Rossi Giordani è il giornalista investigativo Pietro Marra: «All’inizio si presenta come un idealista, razionale, convinto delle proprie idee e molto sicuro di sé. In realtà, nasconde una grande fragilità, legata alla sua necessità quasi ossessiva di raccontare la verità. Il paradosso è che, mentre cerca di raccontare la verità dal punto di vista giornalistico, non riesce a fare altrettanto con se stesso. È proprio questo contrasto che mi ha incuriosito di più».
Manfredi, alias Lorenzo Richelmy, è invece un ex compagno di scuola diventato notaio: «Il mio personaggio si presenta come un bon vivant, uno che ama divertirsi, e invece fa il notaio. Ci aspetteremmo il classico professionista serio, un po' polveroso, sempre in giacca e cravatta, mentre lui preferisce giocare a poker e andare a vela», ha spiegato l’attore.
La serie (prodotta da Clemart con Rai Fiction), ha sottolineato il regista Marengo, «è ambientata nella Milano di oggi e segue le vicende di un gruppo di protagonisti poco più che trentenni. È quindi un racconto che ha anche una forte componente generazionale. Uno degli aspetti più interessanti è la struttura narrativa: ogni episodio ruota attorno a un articolo che la protagonista deve scrivere. A commissionarglielo è Carlotta Natoli, la direttrice dal carattere deciso e molto esigente, con un’energia che ricorda, in chiave ironica, la Miranda Priestley de Il diavolo veste Prada. Ogni volta affida alla redazione un tema su cui indagare, invitando i protagonisti a osservare un diverso aspetto della società contemporanea per il magazine Chic & Glam. Un giornale all’apparenza leggero e patinato diventa, però, il punto di partenza per raccontare qualcosa di molto più profondo». Tanti i temi affrontati: «Si parla di cyberbullismo, del matrimonio tra persone dello stesso sesso, del mondo delle app di incontri e delle relazioni che nascono attraverso questi strumenti».
A margine della presentazione, Pilar Fogliati si è unita al coro contro la messa in onda delle serie alle 22: «Le serie iniziano troppo tardi e le persone per andare a lavorare la mattina presto non le guardano. Stanno distruggendo la seconda serata che era quella sperimentale». Intanto la attende il sequel di «Follemente» di Paolo Genovese: «Sapere di aver fatto parte del film che ha incassato di più negli ultimi cinque anni è motivo di grande soddisfazione, non solo dal punto di vista personale, ma anche perché significa contribuire a un risultato importante per tutto il mercato cinematografico. Credo che uno dei motivi del suo successo sia che racconta momenti in cui è facile riconoscersi. Il primo film ruotava attorno al primo appuntamento; il secondo, invece, non posso ancora svelare di cosa parlerà. Posso solo dire che la sceneggiatura è arrivata e che siamo tutti molto entusiasti di tornare sul set».