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Cinema

Applauso in piedi a Villa Belvedere per Carlo Verdone: "Ho raccontato l'Italia con le sue fragilità"

L'attore e regista romano ha aperto la rassegna "Quattro Serate con Carlo" ad Acireale: viaggio nei suoi oltre quarant'anni di cinema tra ricordi, proiezioni (Gallo Cedrone) e il sogno di un film interamente in Sicilia

10 Luglio 2026, 12:57

13:00

Applauso in piedi a Villa Belvedere per Carlo Verdone: "Ho raccontato l'Italia con le sue fragilità"

Carlo Verdone

Un lungo e caloroso applauso, con il pubblico in piedi, ha accolto Carlo Verdone sul palco di Villa Belvedere, in un abbraccio corale che ha inaugurato la prima serata di "Quattro Serate con Carlo". Poi, quasi a spiegare il senso di quel legame costruito in oltre quarant'anni di carriera, il regista e attore romano ha affidato al pubblico le parole che meglio raccontano il suo cinema: «Ho cercato di raccontare il passare degli anni e il cambiamento della società, dei personaggi, dei tic, delle nevrosi, delle debolezze e delle fragilità. Non ho mai dato al pubblico un film uguale all'altro. Ho sempre cercato di sterzare».

È questo il filo conduttore del racconto con cui Verdone ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso oltre quarant'anni di cinema, ripercorrendo il proprio percorso umano e artistico e spiegando come, film dopo film, abbia osservato e interpretato i cambiamenti della società italiana attraverso personaggi capaci di restituirne vizi, contraddizioni, fragilità e trasformazioni.

La serata inaugurale si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Roberto Barbagallo, del sindaco della Città Metropolitana Enrico Trantino, dell'on. Nicola D'Agostino e del direttore artistico Mario Patanè, per poi proseguire con la presentazione della monografia Carlo, un Sacco Grande, dedicata al percorso umano e artistico di Verdone, alla presenza di Regina Orioli, Valerio Caprara, GianLorenzo Franzì, Pasquale Plastino e Giuseppe Romeo. A condurre la serata la giornalista Katia Scapellato.

Regina Orioli, protagonista di Gallo Cedrone, ha ricordato l'emozione di uno dei suoi primi set cinematografici: «Era il mio secondo film ed ero giovanissima. Interpretare una ragazza non vedente è stata un'esperienza profondamente formativa. Essendo romana, sono cresciuta con i miei compagni di scuola che ripetevano le battute dei film di Verdone: ritrovarmi poi a lavorare con lui è stata un'emozione intensa che porto ancora oggi nel cuore».

Riflettendo su Gallo Cedrone, proiettato al termine della serata, Verdone ne ha offerto una rilettura a quasi trent'anni dalla sua uscita.

«Ho sempre pensato che Gallo Cedrone fosse un film fintamente sgangherato nella sceneggiatura e tutto, però in realtà era un film che voleva rappresentare la bipolarità di un personaggio, la mitomania. Negli anni è stato rivalutato perché nella politica, nella società e nella vita pubblica sono emersi personaggi che hanno finito quasi per superarlo».

E proprio Gallo Cedrone, con alcune sequenze ambientate sull'Etna, ha offerto lo spunto per parlare del profondo legame che unisce Verdone alla Sicilia, una terra che il regista considera da sempre ricca di arte, talento e ispirazione.

«Spero di andare ancora avanti con la mia carriera e di poter fare un altro film proprio qui in Sicilia. Non soltanto qualche scena, ma un film ambientato interamente in questa terra. Mi piacerebbe viverci per un po', conoscerla ancora più a fondo».

Verdone ha ricordato anche il rapporto della sua famiglia con l'Isola, gli amici dei suoi genitori, il legame con Giuseppe Tornatore e i tanti professionisti siciliani incontrati nel corso della sua carriera. «La Sicilia è terra d'arte e soprattutto è terra di grandi artisti, pittori, scrittori, registi», ha affermato, citando anche Divorzio all'italiana, da lui definito uno dei più straordinari esempi di fotografia in bianco e nero della storia del cinema.

«Accogliere Carlo Verdone significa offrire alla città un'occasione culturale di straordinario valore. Siamo orgogliosi di ospitare un artista che ha segnato la storia del cinema italiano. Questa rassegna conferma la volontà dell'Amministrazione di investire in appuntamenti di qualità, capaci di fare della cultura uno strumento di crescita e promozione del territorio», ha dichiarato il sindaco Roberto Barbagallo.

La rassegna prosegue questa sera, venerdì 10 luglio, con il secondo appuntamento dedicato a Io, loro e Lara (2009). Prima della proiezione, Carlo Verdone dialogherà con Fabio Ferzetti, Stefano Iachetti, Gian Luca Pisacane e Luca Verdone, offrendo al pubblico un nuovo momento di confronto e approfondimento su uno dei film più intensi della sua produzione. L'ingresso è libero.