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Il ricordo

«Ma lei è Peppino Di Caprio»: da Catania la storia di un'amicizia nata da un errore

L'insegnante Elena Caruso racconta l'incontro con il grande Peppino Di Capri, scomparso oggi a 86 anni, avvenuto per caso in aeroporto 25 anni fa. Un legame che è proseguito negli anni

11 Luglio 2026, 19:28

19:32

«Ma lei è Peppino Di Caprio»: da Catania la storia di un'amicizia nata da un errore

«Ma lei è Peppino Di Caprio" gli disse una donna. E tutti e due scoppiammo a ridere»: Elena Caruso, giornalista e insegnante che vive a Umbertide, ricorda così Peppino di Capri, il grande cantante 86enne scomparso oggi. «Ci conoscemmo grazie al suo nome sbagliato da una signora all’aeroporto di Catania». All'Ansa, a cui ha raccontato la storia, lo descrive come «uno dal cuore grande».

L'incontro tra i due, e la successiva amicizia, risale al dicembre del 2001 quando Caruso viveva ancora in Sicilia. «Eravamo entrambi diretti a Napoli - ha detto - e dopo le risate ci mettemmo a parlare scambiandoci i numeri di telefono. Una simpatia istantanea. Poi ci tenemmo in contatto anche con mail e messaggi». La giovane cominciò a organizzare serate e interviste in Sicilia per il cantante. «Voleva sempre fermarsi a mangiare il pesce ad Acitrezza - rivela Caruso - e una volta venne a casa mia, a Catania, dove abitavo con la famiglia. Si mise a fare un riposino e a quel punto mia madre che era abituata a vederlo in televisione disse tra il fiero e lo stupito: "Ma ti rendi conto chi c'è di là?"».

Peppino di Capri ed Elena Caruso si sono poi incontrati più volte con i loro amici. «A Napoli ci portò a mangiare quella che per lui era la pizza più buona della città». Dopo il trasferimento in Umbria di Elena Caruso, che vive e insegna a Umbertide, i contatti non si sono persi. Anzi, il cantante si fermò lì per salutarla. «Ci siamo sentiti - ha spiegato - fino a quando non si è ammalato. Lui amava i suoi figli, la sua terra e il suo cane labrador. Era una persona alla mano, aveva un cuore grande...».