Ricerca
Memorie ritrovate: il metodo di Laura Liistro e il caso del carabiniere reale a cavallo Sebastiano Amenta
Archivi, territori e comunità al centro di un percorso scientifico che negli anni ha riportato alla luce figure dimenticate della storia siciliana e nazionale
La ricerca storica come strumento di conoscenza, ma anche come responsabilità civile verso i territori e le comunità. È questo il filo conduttore del lavoro della dott.ssa Laura Liistro, ricercatrice storica che negli ultimi anni ha dedicato il proprio impegno alla riscoperta di figure istituzionali e protagonisti spesso rimasti ai margini della memoria pubblica.
Il nuovo progetto di ricerca è dedicato al Carabiniere Reale a cavallo Sebastiano Amenta, originario di Solarino, provincia di Siracusa, e ai tragici eventi che coinvolsero l’Arma dei Carabinieri durante la Rivoluzione del Sette e Mezzo del 1866 a Misilmeri e Santa Maria dell’Ogliastro, oggi Bolognetta, si inserisce in un percorso metodologico già consolidato e caratterizzato da risultati concreti sul piano storico, culturale e territoriale.
Un lavoro che non nasce soltanto dall’analisi delle fonti, ma dalla capacità di mettere in relazione archivi, istituzioni, studiosi e comunità locali. Alla base delle ricerche della dott.ssa Liistro, infatti, c'è un metodo fondato sulla ricostruzione rigorosa delle fonti: documenti militari, archivi dello Stato, registri anagrafici, testimonianze locali e materiale storico vengono analizzati e messi in relazione per restituire completezza alle vicende e alle biografie dei protagonisti.
«La ricerca storica – spiega Laura Liistro – non significa soltanto ritrovare un documento, ma comprendere il valore umano che quel documento custodisce. Dietro ogni nome c’è una persona, una famiglia, un territorio e una memoria che merita di essere riconosciuta».
Un approccio che negli anni ha prodotto risultati capaci di superare il solo ambito accademico, generando percorsi di conoscenza condivisi dalle comunità coinvolte.
«Il mio obiettivo – aggiunge la ricercatrice – è riportare le persone al centro della storia. Le grandi vicende nazionali sono costruite anche attraverso il sacrificio e l’impegno di uomini e donne spesso dimenticati. Restituire loro un volto e una dignità significa restituire consapevolezza ai territori».
La nuova indagine su Sebastiano Amenta rappresenta una continuità rispetto ad altri importanti lavori condotti dalla studiosa. Tra le principali ricerche figura la riscoperta della memoria del maresciallo maggiore Paolo Bordonaro, autore del Dossier sulla mafia elaborato durante la sua attività investigativa negli anni Venti del Novecento al fianco del Prefetto Cesare Mori. Attraverso il recupero e la valorizzazione di questa documentazione, Laura Liistro ha contribuito a riportare all’attenzione pubblica una figura significativa della storia della lotta alla criminalità organizzata, evidenziando il ruolo svolto dagli uomini delle istituzioni impegnati sul territorio in una fase complessa della storia siciliana. Un altro importante lavoro ha riguardato l'agente della Polizia di Stato Salvatore Amenta, originario di Canicattini Bagni e ucciso a Corleone nel 1946. Anche in questo caso la ricerca ha permesso di restituire memoria a un servitore dello Stato caduto nell’adempimento del proprio dovere, valorizzando una vicenda personale inserita nel più ampio contesto storico del dopoguerra siciliano.
La nuova ricerca dedicata al Carabiniere Reale a cavallo Sebastiano Amenta si caratterizza per una particolare dimensione corale.
Dietro questo lavoro c'è infatti un intreccio di storie umane e territoriali che coinvolge Solarino, luogo di nascita del militare, Misilmeri, teatro della tragedia del 1866, Bolognetta, antica Santa Maria dell’Ogliastro, e Palermo, sede delle istituzioni militari dell’epoca.
«Una ricerca storica raggiunge il suo pieno significato quando riesce a tornare nei luoghi dove la storia è accaduta – sottolinea Liistro –. Per questo è fondamentale il dialogo con le amministrazioni locali, gli archivi e le istituzioni. La memoria non appartiene soltanto agli studiosi, ma alle comunità».
Il progetto prevede anche importanti momenti di restituzione pubblica, tra cui la posa di una lapide marmorea a Solarino dedicata a Sebastiano Amenta e un ciclo di conferenze storiche che coinvolgerà i territori di Solarino e Misilmeri, con l’obiettivo di approfondire gli eventi e favorire una partecipazione consapevole dei cittadini.
L’esperienza maturata dalla dott.ssa Laura Liistro dimostra come la ricerca storica possa diventare un elemento di crescita culturale per i territori. Il recupero della memoria di Paolo Bordonaro, Salvatore Amenta e oggi Sebastiano Amenta segue un unico filo conduttore: riportare alla luce uomini che hanno rappresentato le istituzioni in momenti difficili e consegnare alle nuove generazioni una conoscenza più completa della propria storia.
«La memoria ha valore soltanto se viene condivisa – conclude la ricercatrice –. Una scoperta storica non appartiene a chi la trova, ma a tutti coloro che attraverso quella storia possono comprendere meglio il proprio passato».
È questo il senso più profondo del lavoro di Laura Liistro: trasformare la ricerca d’archivio in patrimonio collettivo, creando un ponte tra documenti, territori e persone.