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la recensione

Com'è l'Odissea kolossal di Nolan e quanta Sicilia si può vedere nel film

Da Favignana alle Eolie i suggestivi set naturali, ecco dove è stato girato il blockbuster hollywoodiano

18 Luglio 2026, 12:15

12:20

Com'è l'Odissea  kolossal di Nolan e quanta Sicilia si può vedere nel film

Penelope guarda il mare aspettando Ulisse dagli spalti del castello di Favignana che nella finzione è la dimora del re di Itaca in viaggio di ritorno dalla guerra di Troia fra mostri, giganti, il ciclope Polifemo, sirene, la maga Circe. Le Isole Eolie emergono splendidamente. Alcune scene sono state girate sulle spiagge nere di Vulcano, altre fra gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda, Pietra del Bagno e isolotto di Basiluzzo, luoghi in cui si simula il passaggio della nave fra Scilla e Cariddi, i due mostri marini mitologici che custodivano lo Stretto di Messina.

C’è molta Sicilia nell’“Odissea” kolossal di Christopher Nolan appena approdata nelle sale. Viaggio nel cuore del Mediterraneo, via da Troia la cui distruzione cambia gli equilibri di potere del mondo antico. Epopea, tragedia, avventura, fantasmi, fedeltà di Penelope, ospitalità, ritorno (nostòs): temi omerici rispettati. Ma l’Ulisse di Nolan è antico ed anche moderno: uomo in crisi, ha seminato morte, vede morire a poco a poco tutti suoi compagni. Non si pensi ad alcuna lettura filologica.

Nolan ha letto il poema di Omero da cui ha preso a piene mani ma il film è un fantasy, un blockbuster. Visto in Sicilia offre spunti per ammirare le location dell’isola. Due ore e 50 minuti non solo roboanti e spettacolari ma, in mano a un autore di altissimo livello come Nolan (“Oppenheimer”, “Il cavaliere oscuro”, “Interstellar”, “Dunkirk”) anche storia di un uomo coraggioso e sagace, che “drogato” da Calipso perde la volontà e ritarda di sette anni il ritorno a casa.

Matt Damon è bravissimo nel rendere la forza dell’eroe e la fragilità dell’uomo. Mostri, giganti, il ciclope Polifemo vengono affrontati nelle diverse tappe. Dalla storia e dalla mitologia non si scappa anche se Polifemo è un po’ deludente per chi conosce i faraglioni di Aci Trezza secondo il mito lanciati dall’alto dal ciclope accecato da Ulisse che qui invece, cieco, si spinge fino al mare.

A Itaca/Favignana è in primo piano il castello di Santa Caterina, 314 metri a picco sul mare. Gli interni dove si svolgono le cene dei Proci con Antinoo che ambisce a sposare Penelope (un Robert Pattinson che rende l’ambiguità del personaggio) sono stati ricostruiti negli studios di Hollywood. Lipari è la dimora del dio dei venti Eolo. I faraglioni di Pietralunga e Pietra Menalda sono esattamente le Rupi Erranti del XII canto del poema. Pietra del Bagno è il luogo da cui si leva il canto delle Sirene. Non solo il regista ha scritto la sua Odissea attingendo anche all’Eneide e alla Divina Commedia di Dante, ma pure a Strabone e alla sua Geografia. In realtà l’Odissea non offre indicazioni geografiche precise però la scena dello Stretto di Messina qui è proprio trasferita altrove. Location maestosa la Sicilia (le altre sono Grecia, Marocco, Scozia, Islanda).

Il film è girato con cinepresa 70mm IMAX: novità che spinge al massimo l’effetto di realtà. Ma nel Sud Italia non ci sono schermi adeguati e la pellicola è adattata a un formato più ristretto. Eccellenti prove di Anne Hathaway, Pattinson, Zendaya e tutti gli altri. Finale dantesco e messaggio politico contro la guerra che oggi ci sta bene.