Musica
"Un'estate al mare", Giuni Russo entra nella Treccani con un tormentone senza tempo
L’enciclopedia celebra la cantante palermitana, scomparsa nel 2004
Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia celebra Giuni Russo, la cantante palermitana che ha consegnato alla musica italiana, con Franco Battiato, Un'estate al mare, l'intramontabile colonna sonora delle vacanze estive di intere generazioni da oltre quarant'anni. Per la Treccani Giuseppa Romeo - in arte Junie Russo, poi italianizzato in Giuni resta l'indimenticabile autrice dell'eterno tormentone dell'estate italiana.
Nata a Palermo il 7 settembre 1951, vince giovanissima il Festival di Castrocaro con A chi di Fausto Leali, ottenendo un contratto con la Emi e la partecipazione al Festival di Sanremo del 1968. Grazie a una voce inconfondibile, dotata di un'estensione di oltre cinque ottave, attraversa con naturalezza il pop, la musica classica, etnica, elettronica e persino il jazz.
Ma è l'incontro con Battiato, all'inizio degli anni Ottanta, che la impone all'attenzione del grande pubblico e ne sancisce la definitiva consacrazione: dalla loro collaborazione nasce l'album Energie (1981) e l'anno successivo, Un'estate al mare, che raggiunge il vertice delle classifiche, vince il Festivalbar e conquista il Disco d'oro.
"Apparentemente leggera, con una melodia semplice e immediatamente riconoscibile la canzone nasconde un testo tutt'altro che banale, ricco di immagini evocative, perfettamente in linea con il gusto citazionistico di Battiato" - spiega una nota. L'inconfondibile eco del suffisso "-oni" degli ombrelloni, gli inauditi virtuosismi vocali con il celebre verso dei gabbiani ottenuto modulando la voce su tonalità altissime, contribuiscono a trasformare Un'estate al mare in uno dei tormentoni più longevi e amati della musica italiana, che da oltre quarant'anni torna ad annunciare l'arrivo della bella stagione. I successivi album Vox, Mediterranea, Giuni e Album confermano le qualità interpretative e la vocazione sperimentale dell'artista, ma segnano anche l'acuirsi dei contrasti con la casa discografica CGD, orientata verso un repertorio più leggero e commerciale, al quale Giuni non vuole cedere neppure dopo il successo di Alghero (1986).
Nel 1988 pubblica A casa di Ida Rubinstein, ancora una volta insieme a Franco Battiato, e continua a sperimentare nuovi repertori fino al ritorno al Festival di Sanremo nel 2003 con Morirò d'amore. Nel 2004 esce L'album Napoli che canta, ma in quello stesso anno una lunga malattia pone fine al percorso di un'artista sempre fedele a una musica fondata su ricerca, sperimentazione e libertà espressiva.
Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia è un'opera unica in tre volumi di oltre 2.500 pagine che raccoglie 650 profili di donne - italiane o legate in modo significativo alla storia del Paese - attive dal Settecento ai primi decenni del Ventunesimo secolo. Diretto da Emma Giammattei, il Dizionario nasce dall'esigenza di restituire visibilità storiografica e pubblica alla presenza femminile nella storia italiana, proseguendo e rinnovando la tradizione del Dizionario biografico degli Italiani.
"Un’estate al mare" è entrata nella storia della musica italiana. Dietro l’apparente leggerezza della melodia si cela un testo ricco di immagini e riferimenti poetici, perfettamente in linea con la scrittura di Battiato. A rendere il brano inconfondibile contribuiscono anche i virtuosismi vocali di Giuni Russo e il gioco sonoro del ritornello con gli "ombrelloni". Elementi che hanno trasformato la canzone in un classico capace, da oltre quarant'anni, di accompagnare l’arrivo della bella stagione.
Con il suo ricordo, la Treccani non celebra soltanto una delle voci più originali della musica italiana, ma anche una stagione in cui una canzone riusciva davvero a unire il Paese, diventando la colonna sonora condivisa dell’estate. E, a oltre quarant'anni dalla sua pubblicazione, "Un’estate al mare" continua a essere il tormentone senza tempo che ogni anno torna a evocare il profumo delle vacanze.
IL TESTO