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passopisciaro

"Sciaranuova Festival" festeggia 10 anni, al via venerdì 24 luglio con Tindaro Granata in "Vorrei una voce"

Teatro in vigna, tre appuntamenti in due fine settimana alle pendici dell'Etna nella cantina dei Planeta

23 Luglio 2026, 17:05

17:12

"Sciaranuova Festival" festeggia 10 anni,  al via venerdì 24 con Tindaro Granata in "Vorrei una voce"

Festeggia dieci anni la rassegna di teatro ai piedi del vulcano, in vigna, accoccolata sotto le stelle, con lo sguardo che ammira l’Etna e si perde nella valle dell'Alcantara. Festeggia dieci anni “Sciaranuova Festival” il ciclo di appuntamenti dedicati alla drammaturgia contemporanea  che la cantina Planeta organizza nella tenuta di Sciaranuova, a Passopisciaro (frazione di Castiglione di Sicilia), con la direzione artistica di Ottavia Casagrande.  Una rassegna -  nata dalla passione di Vito Planeta Sr., scomparso prematuramente - che accompagna il piacere di uno spettacolo teatrale  con un calice di vino e fa incontrare cultura e paesaggio per due weekend tra luglio e agosto. 

Dieci anni ai piedi del vulcano tra pandemie, cambiamenti geopolitici, rivoluzioni tecnologiche, un’accelerazione continua che fatica a lasciare spazio alla riflessione, al tempo lento della prosa. Sciaranuova Festival ha attraversato tutto questo «con la cocciutaggine di chi crede che il teatro serva a qualcosa». Come scrive la direttrice artistica Ottavia Casagrande, il teatro è «il fool del nostro tempo. Troppo povero per essere comprato. Troppo assurdo per essere imbrigliato».  Una scommessa vinta, con il pubblico che risponde. «I Planeta sono stati perseveranti e attenti nel proseguire questo progetto, e il gradimento, la presenza del pubblico sono stati importanti».

Per festeggiare questi dieci anni i tre spettacoli «sono stati scelti  pensando di richiamare gli amici, ci sono due compagnie che ritornano, la terza è invece una scoperta. Il filo che unisce i tre titoli è la parola - spiega la direttrice  - Prediligo spettacoli più fisici, ma in questo caso c'è una presenza molto significativa della parola, che nel secondo spettacolo si unisce alla musica, mentre nel primo  testo si va per sottrazione, per non detti».

Casagrande, un BA in Drama and Theatre Art a Londra, esperienze in teatri francesi, inglesi e russi, nipote del leggendario Raimondo Lanza di Trabia, al quale ha dedicato due libri, è autrice e conduttrice di Zig Zag un format che va a scoprire case e  luoghi unici e le persone che li hanno costruiti, abitati, amati. «La prossima stagione  - anticipa - sarà dedicata agli animali con un nome e una storia, quelli che hanno segnato un’epoca o compiuto avventure straordinarie come, ad esempio, Laika, la cagnolina mandata nello spazio».

 

“Sciaranuova Festival. Teatro in vigna” parte venerdì 24  con il ritorno di Tindaro Granata in “Vorrei una voce”, un bellissimo monologo,  commovente e vitale, nato da un progetto in carcere,  in cui dà voce a desideri, dolori, drammi. Costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback, lo spettacolo  racconta i sogni, le speranze, le parole delle detenute della Casa circondariale di Messina. Il protagonista  racconta la storia di cinque donne, ciascuna legata a una canzone.  Fulcro della drammaturgia è il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé.

Sabato 25 è la volta di Babilonia Teatri con “Calcinculo” di e con Enrico Castellani e Valeria Raimondi, con la partecipazione straordinaria di Francesco Scimemi e le musiche di Lorenzo Scuda. Uno sguardo tagliente, dolente e ironico sul mondo che ci circonda: una requisitoria travestita da lunapark, in cui musica rock, trucchi di magia e concorsi di bellezza canina convivono non del tutto pacificamente. Si chiude sabato 1 agosto  con una prima regionale: “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza”, di Alberto Fumagalli, con Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo e Federico Bizzarri, per la compagnia bergamasca Les Moustaches. Una commedia in una lingua poetica arcaica e modernissima. Una storia semplice di aspirazioni che si scontrano con la realtà.