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la rassegna

Musica, arte e dendrosofia: "Notturno Favazza" venerdì 24 luglio al via a Fornazzo

Tre appuntamento in vigna con vista sul vulcano, si parte con la pianista Giulia Gangi

23 Luglio 2026, 00:13

Musica, arte e dendrosofia: "Notturno Favazza" venerdì  24 luglio al via a Fornazzo

Tra musica, arte, cinema e dendrosofia,  prende il via sull’Etna venerdì 24 luglio Notturno Favazza”, tre appuntamenti al chiaro di luna ospitati da Favazza Etna Winery nella tenuta di Fornazzo (Sant’Alfio).

Su una magnifica terrazza naturale che spazia tra le vigne e il profilo del vulcano la rassegna propone tre appuntamenti, uno al mese  da luglio a settembre. Il "Notturno in vigna"  inizia venerdì 24 luglio, ore 19.30, con la magia di un pianoforte a coda e le note di Beethoven e Chopin  con la pianista Giulia Gangi, artista di fama internazionale, diplomata alla Musikhochschule di Zurigo, docente del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania e fondatrice dell’International Classical Music Festival. In programma la celebre Sonata op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna” di Beethoven, l’Improvviso-Fantasia op. 66, il Valzer in mi minore op. postuma e la Ballata n. 1 op. 23 di Chopin, in un dialogo suggestivo col paesaggio.

La serata  proseguirà con l’incontro dedicato al portoghese Frank Tesfay, artista contemporaneo specializzato nella scultura del vetro, noto per la sua tecnica basata sulle fratture controllate. A concludere il percorso sarà la degustazione di vini siciliani Doc e Igp guidata dall’enologo Nicola Gumina, che accompagnerà gli ospiti alla scoperta di tre etichette: Burkan Etna Rosso DOC 2020, Diatrema Etna Bianco DOC 2023 e Fiurì Catarratto-Zibibbo Terre Siciliane IGT 2024, in abbinamento a una selezione di salumi e formaggi della tradizione siciliana.

Gli appuntamenti successivi saranno dedicati il 6 agosto al cinema con il documentario di Nello Correale sulle neviere siciliane alla presenza del regista, mentre a settembre si chiude con Tiziano Fratus poeta, scrittore, “cercatore di alberi” che dialogherà con Tommaso La Mantia, docente di Ecologia forestale all’Università di Palermo, profondo conoscitore dei boschi e degli alberi monumentali dell’Etna.