Catania
"Il giornalismo che verrà premia Antonio Zappulla, Caruana Galizia e Monfreda tra i vincitori e l'omaggio alla memoria di Minutoli
Un giornalismo indipendente che difende la democrazia, rafforza la società civile e promuove un'intelligenza artificiale equa tra gli obiettivi della Fondazione Giornalismo Mediterraneo
«Gli obiettivi primari del nostro lavoro sono sostenere la democrazia e l’integrità del sistema informativo, rafforzare la società civile e sviluppare un’intelligenza artificiale equa e sostenibile. Per questo lavoriamo in tutto il mondo con aziende, giornalisti e policy maker che condividono la nostra visione. Da siciliano che ha lasciato la propria terra ventisette anni fa per motivi professionali, ricevere questo premio a Catania ha per me un grande significato».
Con queste parole Antonio Zappulla, Ceo della Thomson Reuters Foundation, ha illustrato i valori che guidano la sua visione del giornalismo presente e futuro.
Principi come l’indipendenza, la tutela dei diritti e il sostegno all’informazione nelle zone di conflitto, che gli sono valsi il premio «Il giornalismo che verrà», conferito a dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo durante una cerimonia condotta dal presidente della Fgm, Giorgio Romeo.
Giornalista di lunga e prestigiosa esperienza internazionale, già executive producer di Bloomberg television per Europa, Medio Oriente e Africa, dal 2019 Zappulla guida la Thomson Reuters Foundation, attiva, tra gli altri, nei campi dello sviluppo inclusivo, della formazione e della consulenza giuridica.
Tra le principali iniziative promosse dalla Fondazione figura TrustLaw, il più grande network globale di assistenza legale pro bono.
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A consegnare il riconoscimento è stata è Laura Silvia Battaglia al-Jalal, reporter freelance esperta di Medio Oriente e coordinatrice della scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Matthew Caruana Galizia e ad Annalisa Monfreda sono tra i vincitori del premio istituito dalla Fondazione Giornalismo Mediterraneo per valorizzare personalità e realtà capaci di innovare il giornalismo senza rinunciare ai suoi valori fondamentali: accuratezza, indipendenza, responsabilità e servizio pubblico.
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La targa intitolata alla memoria di Barbara Minutoli, giovane giornalista e collaboratrice di Sicilian Post scomparsa prematuramente nove anni fa. A ricevere il premio da Giuseppe Di Fazio, responsabile dell’edizione catanese di Avvenire, è stato Enrico Fisichella, studente di Lettere classiche e allievo della scuola superiore dell’università di Catania, in rappresentanza della redazione di InChiostro, giornale studentesco da lui coordinato.