cultura
Corpi poetici a Villa delle Palme: l'incontro tra Vivinetto e Tricomi
Le due autrici esplorano le identità plurali e il potere trasformativo della poesia nell'evento inaugurale promosso dall'associazione Marearte
«Amatissima figlia/ ritorno a te per farmi madre/ di un’altra sconosciuta,/ amatissima me/ che mi è nata dentro quando/ tutto il resto poteva mancare».
Versi facondi, fecondi, scelti dal libro “Dolore minimo”, pubblicato da Interlinea, opera prima della siracusana Giovanna Cristina Vivinetto, tra le voci significative della poesia italiana contemporanea, che, sabato 25 luglio, nell’incantevole Villa delle Palme, inaugura la rassegna letteraria a cura dall’associazione culturale “Marearte”, luogo di incontro, dialogo e scoperta: «uno strumento per interrogare il presente attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura».
Giovanna Cristina Vivinetto, siracusana classe 1994, poeta e docente, ha esordito nel 2018 con “Dolore minimo” (Interlinea), vincitore del premio Viareggio-Rèpaci Opera prima e tradotto in diverse lingue. La versione inglese ha ottenuto negli Stati Uniti il Malinda A. Markham Translation Prize ed è stata semi-finalista al PEN Award for Poetry in Translation. Dal libro è stata tratta la serie Prisma, prodotta da Amazon Studios. Nel 2020 ha pubblicato Dove non siamo stati (Rizzoli), vincitore dei premi Città di Massa, Casentino e San Domenichino.
La Vivinetto sarà in dialogo con Paola Tricomi, catanese classe 1991, “cittadina del mondo”, come ama definirsi, animata da una costante vocazione al viaggio, alla ricerca e al dialogo attraverso il pensiero e l’arte. Convive fin dalla nascita con la SMA di tipo II, una malattia neuromuscolare degenerativa che ha contribuito a orientare il suo impegno civile e la sua riflessione sul rapporto tra corpo, linguaggio e diritti. Studiosa di letteratura italiana, si occupa da anni di ricerca e insegnamento, con particolare attenzione all’opera di Dante. È Research Fellow presso l’Università per Stranieri di Siena, dove affianca all’attività accademica la divulgazione scientifica e la scrittura creativa. Da sempre impegnata nella promozione dei diritti delle persone con disabilità, è stata nominata Cavaliere dell’Ordine della Repubblica Italiana.
L’incontro, dal titolo “Corpi poetici”, sarà un’occasione di confronto sui temi del corpo, dell’identità e della parola poetica come spazio di trasformazione e consapevolezza. «Un’occasione per riflettere sul corpo fuori dal canone, sulle identità plurali e sul potere della parola poetica di dare voce, ascolto e nuovi significati all’esperienza umana. Attraverso prospettive differenti accomunate dalla parola poetica» – dichiarano all’unisono Vivinetto e Tricomi –, intrecceranno poesia, ricerca e vissuto personale, offrendo al pubblico un momento di riflessione condivisa in cui la parola diventa strumento di ascolto, consapevolezza e apertura verso nuove possibilità di interpretare il corpo, l’identità e l’esperienza umana.
Poesia, per dirla intarsiando il nostro pensiero con i versi della Vivinetto: come «muto richiamo/ alla vera natura delle cose»; poesia, «sulle cime/ dei giorni oltre le possibilità/ dove si crede mai nulla/ succeda, eppure un mistero/ accade»; poesia, «venuta/ al mondo con la vivida certezza/ di splendere sola nella diversità»; poesia, «per ridiventare minuscola/ materia di un corpo universale»; poesia, come «dilemmi […] annidati ben oltre la carne». Poesia, come «dolore minimo/ acquattato tra le parole».