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Il programma

Il grande cinema torna a casa: corti e film inebriano lo Stretto

Al Parco in Fiera l'Agorà dello Stretto anteprime internazionali e la proiezione di 'La Dernière Rive' con il regista Ravagnan, incontri e dibattiti fino al 2 agosto. Il programma di mercoledì e giovedì

28 Luglio 2026, 21:28

21:31

Il grande cinema torna a casa: corti e film inebriano lo Stretto

Domenica 28 luglio ha preso il via la Rassegna cinematografica internazionale dello Stretto. Nella cornice d’eccezione del Parco in Fiera, l’Agorà dello Stretto, ovvero lì dov’era nata negli anni ’50.

Il meraviglioso contesto del Parco Fiera - Agorà dello Stretto mercoledì 29 luglio, a partire dalle 21.30 vivrà un momento amarcord con proiezione delle immagini originali dell’Istituto Luce. Gabriele De Pasquale al sax accompagnerà le immagini sullo schermo degli scatti realizzati dai fotografi che hanno immortalato la storica Rassegna.

Ospite d’onore - attraverso una videointervista realizzata dal critico cinematografico Franco Cicero a Roma – il produttore cinematografico, tre volte premio Oscar, Vittorio Cecchi Gori, che parlerà delle sue più importanti produzioni cinematografiche, soffermandosi in particolare sul film “Il postino” girato a Salina nelle Isole Eolie.

L’amarcord continuerà attraverso testimonianze e ricordi. Si alterneranno lo scrittore Geri Villaroel e l’imprenditore Gianni Raimondo, Dora Bellamacina (in rappresentanza di Giovanni Bellamacina, titolare dello storico cinema “Savoia”), i rappresentanti della famiglia Ballo (per ricordare il commendatore Michele Ballo, Presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo, cui si deve il lancio internazionale della Rassegna), il giornalista Emilio Pintaldi (figlio del fotografo Aldo Pintaldi) e i fotografi Maricchiolo (padre e figlio), cui si devono tanti scatti memorabili. Si potranno seguire i contributi video di Ubaldo Vinci (il cui nome è legato a uno dei più significativi e longevi cineforum della città) e Giuseppe Starrantino (cui si deve la strenua resistenza per il salvataggio del cinema Lux).

Ancora saliranno sul palco i rappresentanti dei cinema storici di Messina Carmelo Elio Starrantino (figlio del proprietario del Lux), Angela Paratore e Francesco Torre (Cineforum Orione) e Fabrizio La Scala (Cinema Apollo) che contribuiranno a ricostruire la storia dei cinema di Messina, assai numerosi e amati dai messinesi.

La serata si animerà, poi, con una scossa di adrenalina grazie alla deejay Helen Brown, componente della giuria di The Stage, la fortunata trasmissione di Rtp, premiata recentemente ai “Dance Music Awards 2026”: la sorpresa vintage e divertente sarà la riproposta di vinili anni ’90.

L’Agorà dello Stretto sarà anche lo scenario perfetto per il quarto film in concorso “La Derniére Rive” di Jean-Francois Ravagnan (Belgio, Francia, Qatar – 2025 – 71’). Il video di un giovane del Gambia che annega nelle acque del Canal Grande di Venezia diventa virale sui social. Dalla riva, alcuni passanti lo insultano senza intervenire. Ripreso con un telefono, il suo corpo irrigidito dal freddo scompare lentamente tra le onde, mentre i salvagenti lanciati verso di lui galleggiano invano. Aveva 22 anni, si chiamava Pateh Sabally. A quattromila chilometri di distanza, le voci e i

volti della sua famiglia raccontano la vita precedente alla tragedia: una storia di sogni infranti, solitudine e umanità dimenticata, che chiede di essere ascoltata.

Il film sarà preceduto da “Antonino” di Angelo Campolo, cortometraggio in concorso alla Rassegna. Il regista (e attore) messinese presenterà il suo lavoro ispirato a esperienze reali da lui vissute. In un laboratorio teatrale con ragazzi in messa alla prova giudiziaria, Matteo, attore e regista, si scontra con Antonino, il più ribelle del gruppo. Dal loro conflitto nasce un confronto duro, ma necessario, che apre a entrambi una possibilità di cambiamento. Il film rientra nell’ambito del programma “Liberi di Scegliere” promosso dal giudice Roberto Di Bella: “La storia nasce dal conflitto con un adolescente che sembrava respingere ogni tentativo di relazione. “Durante quel mio primo laboratorio teatrale con ragazzi in ‘messa alla prova’, - racconta Campolo - mi sono trovato spesso a chiedermi se valesse la pena insistere o mollare. È un dubbio che conoscono bene tanti insegnanti, educatori o formatori in genere: quel momento in cui tutto sembra crollare, perdi il senso di quello che fai e ti chiedi se il tuo modo di avvicinarti ai ragazzi sia quello giusto. Mi piace pensare che ‘Antonino’ racconti proprio la linea sottile tra fallimento e possibilità, tra chi prova a trasmettere qualcosa e chi, dall’altra parte, sembra non voler ascoltare. In questo senso è una storia che appartiene a chi lavora con i ragazzi, ma anche ai ragazzi stessi, perché mette in scena la fatica e la bellezza di rimettersi in discussione, imparando ad accettare il valore di una sconfitta per aprire strade a nuove possibilità”.

La giuria per i lungometraggi è composta da Franco Cicero (presidente), Cettina Donato, Nino Genovese, Dario Tomasello e Federico Vitella.

La giuria per i cortometraggi è composta dagli studenti del Dams di Messina.

La Rassegna è organizzata da 8 Road Film (di Renata Giuliano) e dall'Associazione Culturale Aarb (presieduta da Davide Liotta, che è anche il direttore di produzione), con il sostegno del Comune di Messina e della Fondazione Messina per la Cultura, e la collaborazione dell'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e conta sulla collaborazione attiva di significative realtà cittadine: UniMe Dams, UniVersoMe, Colapesce Studio, Agenzia Pvk Produzioni Video, Circolo della Borsa e il Circolo del Tennis e della Vela.