Moda e medicina
Dalla ricerca scientifica al sogno Miss Italia, il futuro di Anthea Di Mauro: «Spero di trovare una cura per qualche malattia»
La 21enne di Carlentini, studentessa di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e aspirante ricercatrice, conquista il terzo posto nella selezione di Miss Italia a Priolo Gargallo e si qualifica alla finale regionale di Agrigento
Dai sogni della ricerca scientifica al palcoscenico di Miss Italia. Anthea Di Mauro, 21 anni, originaria di Carlentini, coltiva due ambizioni solo apparentemente lontane: da una parte il desiderio di affermarsi nel mondo della ricerca e contribuire alla scoperta di nuove cure; dall’altra la voglia di vivere fino in fondo l’esperienza del celebre concorso di bellezza, inseguendo il sogno delle finali nazionali di Salsomaggiore Terme.
La giovane, studentessa al quarto anno del corso di laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche all’Università di Catania e impiegata come addetta alle vendite in un supermercato, ha conquistato il terzo posto tra le finaliste della tappa di Miss Italia organizzata in piazza a Priolo Gargallo. Un risultato che le ha consentito di accedere alla finale regionale in programma il 12 agosto 2026 ad Agrigento, appuntamento decisivo nel percorso verso la possibile qualificazione alle finali nazionali.
Sul palco, Anthea si è presentata con spontaneità, eleganza e una determinazione che ha colpito pubblico e giuria.
«Mi chiamo Anthea Di Mauro, ho 21 anni e vengo da Carlentini, in provincia di Siracusa – ha raccontato –. Studio all’Università di Catania, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, e lavoro alla Lidl come addetta alle vendite».
Per la giovane carlentinese, il palcoscenico rappresenta un luogo speciale, capace di regalarle energia e leggerezza: «È sempre stata una boccata d’aria. Finché avrò l’opportunità di stare qui sotto i riflettori, per me sarà sempre bellissimo».
Anthea ha poi rivolto un pensiero alla propria famiglia, che l’ha sostenuta sin dall’inizio di questa avventura: «Sono sempre stata il peperino della mia famiglia. Ringrazio tutti perché mi hanno sempre accontentata e accompagnata alle lezioni. Vi voglio bene».
Ma è soprattutto parlando del futuro che la studentessa ha raccontato il sogno più importante, quello legato alla ricerca scientifica. Alla domanda su come si immaginasse tra dieci anni, ha risposto senza esitazioni: «Spero di trovare una cura per qualche malattia, perché il mio lavoro si tratta proprio di questo. Vorrei fare la ricercatrice. E spero anche di avere una famiglia bella e grande, come quella che ho oggi».
Una dichiarazione che racchiude il senso del percorso di Anthea: la bellezza e la passerella sono soltanto una parte della sua personalità, accanto allo studio, allo impegno e all’ambizione di poter contribuire concretamente alla ricerca di nuove terapie per le malattie ancora prive di cura.
La partecipazione a Miss Italia è nata quasi per caso. Anthea ha deciso di iscriversi all’ultimo momento, spinta più dalla curiosità e dal desiderio di condividere un’esperienza con i familiari che da una reale convinzione di poter arrivare lontano. Quella che sembrava una semplice occasione si è però trasformata in un percorso ricco di soddisfazioni, culminato con il terzo posto conquistato a Priolo Gargallo e con la qualificazione alla selezione regionale.
Per Anthea non si tratta del primo incontro con il mondo di Miss Italia. Nel 2014, quando era ancora una bambina, aveva già conquistato la fascia di Miss Italia Baby. A distanza di dodici anni, quel percorso sembra riprendere il filo, questa volta con una giovane donna consapevole dei propri obiettivi e pronta a mettersi nuovamente in gioco.
La sua eleganza, unita alla semplicità e alla naturalezza mostrate sul palco, ha conquistato la giuria. A colpire, però, è soprattutto la determinazione di una ragazza capace di conciliare lo studio universitario, il lavoro e la competizione, dimostrando che fascino, cultura e ambizione possono convivere.
Ora l’attenzione è rivolta alla finale regionale di Agrigento del 12 agosto 2026. Carlentini seguirà con orgoglio il cammino della sua giovane concittadina, che proverà a conquistare un posto alle finali nazionali di Salsomaggiore portando con sé non soltanto il sorriso e l’eleganza che l’hanno distinta, ma anche il sogno più grande: «Trovare una cura per qualche malattia».