il caso
Salmo ricoverato a Catania: paura per il rapper, ma i concerti in Sicilia sono confermati
L’artista rassicura i fan dal Policlinico San Marco e annuncia che salirà regolarmente sul palco di Catania e Palermo
Il rapper Salmo è stato sottoposto a cure d’emergenza al pronto soccorso del Policlinico San Marco, nel capoluogo etneo. L’artista ha tuttavia rassicurato i fan, ribadendo la volontà di non modificare il calendario dei live in Sicilia e di tornare sul palco senza rinvii.
Salmo ha spiegato la situazione attraverso i propri profili social, annunciando l’intenzione di riprendere le esibizioni già dal giorno successivo. Ha inoltre rivolto un pubblico ringraziamento agli operatori del pronto soccorso per l’assistenza ricevuta.
Sul fronte organizzativo, la programmazione resta immutata nell’ambito della rassegna Wave Summer Music. Prima tappa domenica 9 agosto 2026 alla Villa Bellini di Catania; a seguire, martedì 11 agosto 2026, performance al Velodromo Paolo Borsellino di Palermo, all’interno del cartellone estivo Palermo Live 2026 promosso dal Comune. Organizzatori e istituzioni locali confermano il pieno funzionamento della complessa macchina logistica e produttiva necessaria a eventi di questa scala.
Al momento non sono stati divulgati dettagli medici sulle cause del ricovero. La circostanza impone cautela: nei giorni precedenti, l’artista aveva reso noto di essere alle prese con una recidiva di carcinoma basocellulare, informazione che aveva già richiamato l’attenzione dei media. Il carcinoma basocellulare è la neoplasia cutanea più comune e, nella grande maggioranza dei casi, presenta bassa aggressività e scarsa tendenza a metastatizzare. Collegare il passaggio in ospedale a Catania a questa specifica patologia, tuttavia, sarebbe al momento privo di riscontri.
La decisione di non cancellare o riprogrammare gli spettacoli, nonostante il passaggio in ospedale a ridosso delle date, conferma la nota determinazione dell’artista e il senso di responsabilità verso il pubblico. Al contempo tutela un settore che, d’estate, vive su incastri serrati: promozione, maestranze tecniche, biglietteria, autorizzazioni comunali e venue all’aperto. In assenza di ulteriori aggiornamenti clinici, la platea siciliana si prepara ad accoglierlo sotto i riflettori, in un passaggio simbolico dalla fragilità della corsia all’energia del palcoscenico.