LA SAGA
Alla ricerca del prossimo 007: tutti i segreti del casting guidato da Amazon
Callum Turner stacca i rivali Jacob Elordi e Tom Holland nelle quote dei bookmaker, ma il verdetto ufficiale arriverà solo a fine anno
La corsa al prossimo James Bond è entrata in una fase decisiva. Al di là delle indiscrezioni e delle oscillazioni delle quote dei bookmaker, la vera partita si gioca dentro un rinnovato assetto societario e creativo destinato a ridefinire estetica e racconto dell’agente segreto più celebre del grande schermo.
La svolta si è formalizzata nel 2025, quando Amazon MGM Studios ha assunto il controllo creativo della saga a seguito della chiusura della transazione finanziaria del 24 marzo, inaugurando una joint venture sui diritti di 007 con gli storici produttori Michael G. Wilson e Barbara Broccoli.
Prima ancora di individuare il volto del protagonista, lo studio ha blindato la regia e la scrittura. Nella primavera del 2025 sono stati ufficializzati i produttori Amy Pascal e David Heyman, figure di spicco nella gestione di franchise miliardari. In seguito, la regia è stata affidata a Denis Villeneuve, autore di opere dal forte impatto visivo come Dune e Blade Runner 2049, mentre la sceneggiatura è stata commissionata a Steven Knight, creatore di Peaky Blinders, con Tanya Lapointe nel ruolo di produttrice esecutiva. Questo solido impianto organizzativo indica che la scelta dell’attore non avverrà nel vuoto, ma dovrà rispondere a un disegno di tono e scrittura ben definito.
Il successore di Daniel Craig — che ha interpretato Bond in cinque capitoli dal 2006 al 2021 — è al centro di un vivace confronto tra scommettitori e addetti ai lavori. Secondo i dati diffusi da Oddschecker a fine luglio, in testa alle preferenze si è imposto con decisione il britannico Callum Turner. Turner incarna un profilo tatticamente equilibrato: ha ottenuto visibilità internazionale con produzioni come Masters of the Air e Animali fantastici, possiede una marcata presenza scenica e non è legato in modo esclusivo a un brand concorrente, offrendo ad Amazon la flessibilità necessaria per modellare il personaggio.
La rosa degli alternativi resta agguerrita e prefigura traiettorie molto diverse per il futuro della serie: Jacob Elordi rappresenta una netta svolta generazionale, capace di attrarre un pubblico più giovane, sebbene la sua forte esposizione pubblica rischi di sovrapporsi all’identità del ruolo; Tom Holland, star globale dell’universo Marvel-Sony, garantirebbe un’immediata forza commerciale, ma richiederebbe un complesso riposizionamento per aderire ai registri più duri e stratificati di 007; Harris Dickinson si propone come scelta di rottura, puntando su duttilità e freschezza interpretativa, ideale per una rifondazione complessiva del brand; Aaron Taylor-Johnson continua a riaffiorare nei rumor grazie alla credibilità nelle scene d’azione e alla fisicità atletica, sebbene non vi siano conferme ufficiali sul suo effettivo avanzamento nel processo.
Nel frattempo, Amazon MGM Studios mantiene una rigorosa riservatezza: conferma l’apertura delle selezioni ma evita di commentare i singoli nomi. Le indiscrezioni di settore suggeriscono un’intensificazione di provini e test screen ad agosto 2026. L’obiettivo, come ha ribadito la produttrice Amy Pascal, è “chiudere il casting e annunciare ufficialmente il nuovo volto di James Bond entro la fine del 2026”.