i concerti
Il menestrello Concato: i suoi grandi successi dal vivo
Da 'Fiore di maggio' a 'Rosalina' e 'Guido piano': appuntamento il 17 a Zafferana e il 18 agosto in Piazza Alicia a Salemi
“Tu che sei nata dove c’è sempre il sole, sopra uno scoglio che ci si può tuffare. E quel sole ce l’hai dentro al cuore. Sole di primavera. Su quello scoglio in maggio è nato un fiore…”; “Rosalina, Rosalina … a me piaci grassottina. Ma quando è sera, ti sento masticare …Ti ammazzi con i bignè. Amore mio ti voglio bene come sei…”, ”Che domenica bestiale, la domenica con te. Ogni tanto mangio un fiore, lo confondo col tuo amore. Com’è bella la natura, come è bello il tuo cuore “.
Chi non conosce le canzoni di Fabio Concato, sono dei versi poetici: Fiore di maggio dedicata alla figlia e ancora i versi struggenti dedicati al padre jazzista scomparso: “Suoni ancora, ma per gli angeli e ti siederanno intorno li farai cantare. Suona forte così ti potrò sentire. Noi quaggiù col naso in su a capire cosa sia .. sarà il tempo in cui farai il tuo concerto anima mia ..”. E ancora altri successi come “Guido piano”, “Sexi tango” , “E ti ricordo ancora” e tanti brani uno più intenso dell’altro che costituiscono il mondo variegato, poetico di un autentico menestrello della musica italiana che ha riunito intere generazioni che sanno a memoria e cantano i suoi piccoli- grandi capolavori.
Stiamo parlando di Fabio Concato che torna a Zafferana Etnea il prossimo 17 agosto al Teatro Falcone e Borsellino dove era stato nel 2024 con una tappa del suo ”Musico ambulante tour” nell’ambito della kermesse “Etna in scena”. Il 18 agosto farà tappa alle ore 21,30 in Piazza Alicia a Salemi provincia di Trapani. Ora giunge col nuovo e imperdibile “Altro di me tour”, un nuovo avvincente, accattivante momento di incontro col pubblico che lo ama da sempre. Questo grazie al direttore artistico di “Etna in scena“ Salvo Coco e a Marco Grimaldi sensibili e attenti ai gusti del pubblico. Questo tour apre un nuovo capitolo musicale della lunga storia artistica di Fabio Concato nata nel 1974 (24 album: 14 in studio, 1 live, 9 raccolte, 125 brani scritti e cantati da lui, 40 tra cover, duetti, versioni alternative e collaborazioni) e nuovo ritorno live.
Un viaggio imperdibile condotto da uno degli artisti più amati e più eleganti che racconta la quotidianità come lui stesso sottolinea: “Narrare la quotidianità attraverso la musica e le composizioni è il modo in cui mi esprimo e metto dentro le nostalgie, i ricordi, le speranze, rivelazioni e confessioni“.
Le sue canzoni sono cartoline, scatti fotografici che immortalano i momenti, creando una sorta di complicità col pubblico, perché si riconosce in quelle storie quotidiane, nei sentimenti veri, provati, vissuti. ”Sento la presenza del pubblico – dice Concato - sulla pelle, dentro l’anima, fino al profondo del mio cuore … Sento sempre il desiderio autentico di stare insieme, per uno scambio di energia e affetto, una sorta di comunione, dove ognuno attraverso un sorriso, un abbraccio o una stretta di mano mi fa sentire “prezioso”.
Una scaletta emozionale e ironica lungamente meditata e una selezione di brani dal proprio repertorio di oltre 150 canzoni, brani preziosi e importanti. Una nuova, buona occasione per scoprire o riscoprire piccoli-grandi capolavori e vivere la magia sospesa tra melodia, poesia e jazz.
Sul palco lo accompagnano gli storici e fantastici amici Musicisti: Ornella D'Urbano (arrangiamenti, pianoforte, tastiere), Gabriele Palazzi Rossi (batteria), Stefano Casali (basso) e Larry Tomassini (chitarre).
C’è grande attesa per l’arrivo di questo “poeta delle piccole cose”, un novello Pascoli.
Per entrambi la grandezza sta nel godere delle piccole cose, della bellezza della natura, del valore della famiglia, nel dar retta a quel “fanciullino“ che è in ognuno di noi che guarda il mondo con occhi ingenui, che parla di casa, di cose semplici… attraverso la musica delle parole.
Entrambi ci ricordano che per commuoversi, per essere felici non servono grandi eventi, basta una domenica sul lago, un fiore, un nome, un ricordo e avere la sensibilità per cogliere il bello del mondo:
“Ho bisogno di stancarmi e di camminare, di sentire l’acqua, il vento e di respirare… Ho bisogno di sdraiarmi su questa terra così calda, di dormire e di sognare che questo fiume lentamente mi porta tra i monti e le pianure. E mi culla come un bambino fino al mare Amore mio, perché ogni volta scappo via. Siamo così lontani dai profumi e dalla vita Forse ti incontrerò dove comincia il mare Quando t’incontrerò sarò migliore“.
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