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cinema

Addio a Fulvio Lucisano, storico produttore. Tra i suoi film, "Ricomincio da tre" e "Il grande cocomero"

Protagonista del cinema italiano con 70 anni di grande produzione, da "Fantozzi - Il ritorno" a "Notte prima degli esami", e in tv con "Mina Settembre". Aveva 98 anni

18 Agosto 2026, 12:23

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lucisano

Il mondo del cinema piange Fulvio  Lucisano, protagonista di oltre 70 anni di grande produzione  italiana, morto a 98 anni. A darne conferma la figlia Paola che  con la sorella Federica ne ha raccolto l’eredità artistica in un  post in cui scrive: «Riposa in pace Papà». Nato a Roma nel 1928  Lucisano ha mosso i primi passi alla fine degli Anni '40  all’Istituto Luce dedicandosi alla produzione documentaristica.  Nel 1958 fonda la Italian International Film (Iif), contribuendo  in modo decisivo allo sviluppo del cinema popolare e d’autore.  Tra i tantissimi titoli prodotti da lui Ricomincio da tre, Il  grande cocomero, Ninfa plebea, Notte prima degli esami.

 Lucisano, che è stato anche presidente dell’Anica dal 1998 al 2001, negli oltre cinquant'anni di presidenza ha reso la sua casa di produzione una delle realtà italiane più importanti non solo nella produzione cinematografica (oltre centotrenta pellicole) ma anche in quella televisiva (a partire dal 2004, ad esempio con Mina Settembre) con film e serie prodotti e distribuiti che spaziano in tutti i generi. Tra i tantissimi riconoscimenti ha collezionato 5 David di Donatello tra cui il premio per Il grande cocomero e il David Speciale alla carriera nel 2009, 4 Nastri d’Argento e due nomination agli Oscar.

La regista Francesca Archibugi insieme ai produttori Fulvio Lucisano, (S), Guido De Laurentiis, (S-2) e Leo Pescarolo, (D) ricevono il premio David di Donatello per il miglior film " Il grande cocomero"

Nel 2005 la Mostra di Venezia gli aveva dedicato un omaggio alla carriera e due anni dopo era arrivato il titolo di Cavaliere del Lavoro. Nel 2018, in occasione del suo novantesimo compleanno, Laura Delli Colli ne ha raccontato la storia nel volume Fulvio Lucisano, sotto il segno del cinema (Edizioni Sabinae). Lucisano ha collaborato con alcuni tra i più grandi artisti del cinema italiano, da Lina Wertmuller a Luigi Comencini, da Alberto Sordi a Luciano Salce, da Mario Bava a Massimo Troisi, da Francesca Archibugi a Fausto Brizzi. Dal primo film prodotto nel 1955 I quattro del getto tonante ha collezionato tanti successi tra cui Cosa avete fatto a Solange? (1972), Tre tigri contro tre tigri (1977), Aragosta a colazione (1979), Ricomincio da tre (1981), Il ras del quartiere (1983), Un ragazzo di Calabria (1987), Il grande cocomero (1993), L’anno prossimo vado a letto alle dieci (1995), Ninfa plebea (1996), Fantozzi - Il ritorno (1996), La mia vita a stelle e strisce (2003), Notte prima degli esami (2006), Cemento armato (2007) ed Ex (2009), Non ci resta che il crimine, regia di Massimiliano Bruno (2019).

Fulvio Lucisano con i fratelli Vanzina

«Ciao Fulvio. Buon viaggio, nostro condottiero. La tua famiglia non ti dimenticherà mai». Lo scrivono i dipendenti del Gruppo Lucisano in lungo post sul profilo della Italian International Film, società di produzione e distribuzione cinematografica fondata nel 1958 da Lucisano e parte del Lucisano Media Group, in cui definiscono il grande produttore scomparso a 98 anni come «una presenza, una guida, un esempio. Un uomo capace di guardare sempre oltre, di credere nel cinema con una passione inesauribile e di trasformare i sogni in storie, emozioni e grandi imprese».

"Ci ha insegnato - scrivono ancora - che il cinema non è soltanto un mestiere: è una forma di vita, una sfida, una responsabilità e, soprattutto, una grande famiglia. E proprio come una famiglia, oggi ci stringiamo attorno al suo ricordo. Ci mancheranno la sua forza, la sua ironia, la sua determinazione, il suo modo unico di affrontare ogni difficoltà e quella capacità di indicarci la via anche quando sembrava impossibile trovarla».

Fulvio Lucisano, con le figlie Federica e Paola, nel corso del photocall della serie Tv per Rai1 "Il clandestino, un investigatore a Milano"

Fulvio Lucisano, dicono ancora, «ha aperto strade che prima non esistevano e ci ha insegnato a percorrerle con coraggio. La sua eredità non vive soltanto nei film che ha prodotto, nei successi che ha costruito e nella storia del cinema che ha contribuito a scrivere: vive nelle persone che ha incontrato, nelle generazioni che ha formato e in tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. Oggi il nostro saluto non è un addio, ma un grazie. Grazie Fulvio, per averci guidato, per aver creduto in noi, per averci fatto sentire parte di qualcosa di grande».