Tradizioni
Akradina vince la ventesima Regata dei Quartieri storici di Siracusa
Successo per i "verdi" al termine della competizione organizzata dall’associazione “Il Gozzo di Marika”. Secondo posto per Tiche, poi Epipoli, Ortigia e Neapolis
È stato Akradina il quartiere vincitore della ventesima edizione della Regata dei Quartieri storici di Siracusa, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate aretusea. L’equipaggio ha completato il percorso in 29 minuti, imponendosi al termine di una gara combattuta e resa ancora più suggestiva dalla cornice del porto e delle acque che circondano Ortigia.
La competizione, organizzata dall’associazione “Il Gozzo di Marika”, ha preso il via dal Porto Piccolo e si è conclusa al Porto Grande, dopo il tradizionale periplo dell’isola. A seguire la regata, come ogni anno, numerose imbarcazioni, a testimonianza dell’interesse e dell’affetto che la manifestazione continua a suscitare nella città.
Alle spalle del quartiere vincitore si è classificato Tiche, mentre il terzo posto è andato a Epipoli. L’equipaggio, protagonista di una buona prova, è stato però costretto a vogare con tre remi dopo la rottura di uno durante la gara. Quarta posizione per Ortigia, mentre Neapolis non ha praticamente potuto prendere parte alla competizione: l’imbarcazione si è infatti incagliata all’altezza di una boa, compromettendo immediatamente la propria prova.
Il successo di Akradina è il risultato del lavoro svolto nelle settimane precedenti. Gli equipaggi, infatti, sono composti da atleti provenienti anche da discipline diverse, molti dei quali non avevano mai avuto esperienza con il remo. In un periodo di preparazione relativamente breve, i partecipanti hanno dovuto imparare a sincronizzare la vogata e ad affrontare le difficoltà di una gara in mare.
«Ci siamo allenati e i sacrifici, come sempre, hanno portato il loro risultato», hanno raccontato alcuni dei protagonisti dell’equipaggio di Akradina al termine della prova. Per uno dei vogatori si è trattato anche di un’esperienza dal forte valore personale: «Mio nonno partecipava ogni anno a questa regata - ha detto Bryan Quarto ai microfoni di TeleColor -. Quest’anno ho partecipato per lui e gli mando un saluto. Era la mia prima volta e ho scoperto un mondo che non conoscevo, che mi ha dato tante soddisfazioni».
Parole che racchiudono lo spirito di una manifestazione capace di unire competizione, memoria e senso di appartenenza. La Regata dei Quartieri storici, infatti, non è soltanto una sfida sportiva, ma rappresenta anche un omaggio alla tradizione marinara siracusana e agli uomini di mare che, dopo le battute di pesca, si misuravano tra loro per mettere alla prova la forza e la resistenza dei propri equipaggi.
A sottolinearlo è Emanuele Schiavone, presidente dell’associazione “Il Gozzo di Marika”, che da vent’anni cura l’organizzazione dell’evento. «Si tratta di atleti di diverse discipline che spesso non hanno mai conosciuto il remo. Dopo quindici giorni di allenamento imparano a sincronizzare la vogata, ma sono già abituati alla fatica e all’impegno», ha spiegato Schiavone.
La partenza dal Porto Piccolo, il passaggio attorno a Ortigia e l’arrivo nel Porto Grande hanno scandito anche questa edizione, accompagnata dal tifo degli spettatori e dalla presenza delle barche che hanno seguito la gara lungo il percorso. Un colpo d’occhio che ha trasformato il tratto di mare in una grande arena naturale.
La prova, tuttavia, richiede preparazione e concentrazione. «Prima di salire a bordo serve un buon allenamento», ha ricordato Schiavone, perché in acqua la fatica può aumentare rapidamente, soprattutto quando il vento è contrario. In questo senso, il buzzetto, la tipica imbarcazione siracusana utilizzata per la regata, è progettato proprio per affrontare queste condizioni e mettere alla prova la forza dei vogatori.
Con il successo di Akradina si chiude dunque una nuova edizione della Regata dei Quartieri storici. Un appuntamento che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici e che, a vent’anni dalla prima edizione, mantiene intatto il suo valore: celebrare il mare, la tradizione e la memoria dei marinai siracusani attraverso lo sport e la partecipazione della città.
Akradina è stata protagonista con il timoniere Giuseppe Petrolito; poi Francesca Siringo, Salvatore Ortisi, Bryan Quarto ed Elia Azzaro; Neapolis ha partecipato con Giuseppe Mandalari, Alessandra Caruso, Maria Valentina De Benedictis, Luciano Magnano e Armando Annino. Ortigia con Laura Barbieri, Luca Monteriso, Monica Chirieleison, Orazio Di Mercurio e Giovanni Di Mercurio. Tiche in acqua con Flavia D’Aquila, Marzio Giuliano, Fabrizio Cavalieri, Stefania Calleri e Sarah Stifano. E infine Epipoli con Corrado Sessa, Enrico Burgaretta, Claudio Cuciti, Marta Barbieri e Dora Marzo.