Spettacoli
La "Voce di donna" di Melania Giglio al festival della fioritura di Ragusa
Domani, lunedì 24 agosto, il primo appuntamento. Ecco che cosa accadrà
Non vieni solo a vedere uno spettacolo. Vieni a vivere una serata. Nel cuore della campagna ragusana, tra ulivi e carrubi, la Tenuta Chiaramonte si trasforma in un palcoscenico naturale dove arte, natura e emozione si fondono in un'unica esperienza sensoriale. Lunedì 24 agosto, prende il via il Festival della Fioritura 2026, un percorso immersivo che invita a disconnettersi dal digitale per riconnettersi alla bellezza autentica della Sicilia.
La serata inaugurale, intitolata “Voce di Donna”, è un viaggio intimo e visionario firmato da Melania Giglio, in cui musica, teatro e voce si intrecciano per raccontare la vita, le sue ferite e la possibilità di rinascere. Una donna sola in scena, avvolta in un abito che sembra occupare tutto il suo universo, attraversa ricordi, solitudine, amore e lotta. La musica diventa linguaggio dell'anima, l'unico modo per mettere ordine nel caos del mondo.
Il programma della serata si apre alle 18,30 con un percorso esperienziale accompagnato da musica dal vivo, seguito alle 20 da un aperitivo conviviale al tramonto curato da A Vineria. Alle 21,30, il pubblico sarà immerso nello spettacolo teatrale “Voce di Donna”, preludio a un dialogo profondo tra arte e emozione.
Sul palco anche la musica live di Fiammetta Poidomani e Michele Farinaccio, due percorsi artistici che si incontrano per la prima volta alla Fioritura. Fiammetta, cantante e performer, attraversa il musical e il folk internazionale con un repertorio che spazia dalle sonorità del Sud del mondo al pop inglese e alle atmosfere celtiche. Michele, chitarrista e cantante, porta con sé un percorso iniziato negli anni ’90 tra folk, musica etnica, rock e cantautorato. Insieme daranno vita a un concerto che diventa racconto, un incontro di voci e corde che accompagna il pubblico verso la dimensione più autentica della musica.
La serata sarà arricchita dalla danza di Sofia Licitra, che con “Terra ca nun senti” di Rosa Balistreri porta sul palco la sua ricerca nel mondo delle danze urbane e dell'hip hop freestyle. Il movimento diventa un omaggio alla propria terra, alle radici e all'appartenenza: una danza dedicata a chi parte, a chi ritorna e a chi, ovunque si trovi, continua a sentirsi parte della Sicilia.
Il Festival della Fioritura, ideato da Tenuta Chiaramonte, Gramole e Teatro dell’Albero SamBio, proseguirà con altri due appuntamenti: il 27 agosto, a palazzo Arezzo di Trifiletti (Ragusa Ibla) e il 2 settembre, di nuovo alla Tenuta Chiaramonte. Biglietti e informazioni su festivaldellafioritura.it e presso la Libreria Mondadori Ragusa. Per info: 0932 651652.
Il Festival è sostenuto dal Comune di Ragusa, da Medicare Sicilia, Audi Sergio Tumino, Banca Agricola Popolare di Sicilia, Toni Pellegrino Ragusa, Officina 31 Ragusa Ibla, Enotria, con il patrocinio di Confcommercio Ragusa e Libreria Mondadori Ragusa. Un ringraziamento speciale al sostenitore strategico Carmelo Sarcià, che contribuisce a rendere possibile questa fioritura di arte e bellezza nel cuore degli Iblei.