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alla favorita

La festa di Jovanotti conquista Palermo, uno show di emozioni e divertimento con tutti i successi dell'artista

In 70 mila all'Ippodromo per un inno alla musica e alla vita. Sul palco, tra gli ospiti, Analfino e Mario Venuti

30 Agosto 2026, 01:33

01:40

La festa di Jovanotti conquista Palermo, uno show di emozioni e divertimento con tutti i successi dell'artista

E' un inno alla vita il concerto di Jovanotti. Una festa allegra e piena di musica, di sorrisi, di gioia. Un rito collettivo e popolare in cui Lorenzo Cherubini, 60 anni il 27 settembre, continua a portare la sua musica, la sua voglia di cantare, di ballare, di stare insieme, di riflettere su questa nostra vita. Non è un tuffo nel passato, non è una carrellata di vecchi successi, ma un’immersione nel mondo di Jovanotti con i suoi brani più noti e più amati che trovano nuova vita grazie a band e voci capaci di dare altri ritmi, altre profondità. Lorenzo è un artista che ancora guarda il mondo con curiosità e si diverte a pensare sul valore delle cose. Anche dello stare tutti quanti insieme a cantare e a ballare.


Jova Summer Party arriva all’Ippodromo della Favorita di Palermo e fa subito festa con i 70mila del pubblico “innaffiati” da idranti per sopportare il caldo africano. Ma non c’è anticiclone che possa spegnere questa energia. Jova alle 16 sale sul palco dai mille colori, con palloncini e pupazzi. Polo a righe bianche e rosse, pantaloni bianchi, bretelle, cappellino, ed è quasi un presentatore: saluta il pubblico, legge i cartelli sbandierati da mani festanti - c’è quello di una ragazza che attraverserà lo Stretto a nuoto - , scherza con gli artisti ospiti. C’è Lello Analfino che gli dice: «Sono un minchiataro». Jovanotti ribatte: «Anche io». C’è Mario Venuti.


Dopo le esibizioni di alcuni ospiti - ci sono, tra gli altri, Jimmy Sax, Venerus, Ana Carla Maza, i Tarantolati di Tricarico - Jova risale sul palco, imbraccia la chitarra e canta uno dei suoi brani preferiti, “Pieno di vita”: «Tutti quanti presi da qualcosa di importante Che non è importante per niente Siamo indaffarati a cancellare le impronte Della nostra vita precedente».


E alle 21 comincerà il concerto con “Ricordati di vivere” un altro brano simbolo del Jovapensiero: «Vediamo cosa ci riserva questa sera, Che è cominciata con un desiderio, Di vivere le cose che verranno, Connessi col respiro e senza troppo affanno». Uno show stupendo, coinvolgente, divertente


La scaletta è un tuffo che unisce più generazioni che con le parole di Jovanotti si sono innamorate, hanno sognato, hanno ballato, hanno ricostruito la vita nei momenti bui, l’hanno celebrata in quelli felici. Corrono “Si alza il vento”, “Cado verso l'alto”, “Un raggio di sole”, “Tutto l'amore che ho”, “Dna”, “Shiva jam”, “Attaccami la spina”, “Lo scimpanzè”, “Penso positivo”, “Oceanica”, “Mi fido di te”, “Bella”, e ancora in una sfilza infinita “L’estate addosso”, “Gimme five”, “Ti porto via con me”, “Baciami ancora", “Un tribù che balla”, “Ciao mamma”, “Ragazzo fortunato”, e si chiude con “A te” tra un’apoteosi di applausi.  Domani, di nuovo, è qui la festa.