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"Café Allongé", tra la Sicilia e Parigi l'urgenza di scrivere l'amore

Nato tra i bistrot parigini, il romanzo d'esordio di Antonella Sgroi racconta l'incontro imprevisto che scuote una vita ordinata e rigorosa

31 Agosto 2026, 21:44

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"Café Allongé", tra la Sicilia e Parigi, l'urgenza di scrivere l'amore

“Café allongé”, un romanzo sorprendente e raffinato, colto e distinto da profonde riflessioni; è il libro dell’esordio letterario di Antonella Sgroi, pubblicato da Algra. Una straordinaria Parigi, intima e non convenzionale, fa da sfondo alla storia e riflette lo stato d’animo della protagonista. Anna Silvani conduce una vita ordinata e rigorosa, ma si ritaglia spesso del tempo libero per esplorare la città. Medico omeopata, lavora alla Salpêtrière da otto anni quando rincontra Sergio Palmieri, un uomo conosciuto in passato per motivi professionali, ma adesso solo un ricordo lontano. Tra i due nasce, improvvisa, una passione che ridefinisce ritmi e priorità. Il legame, acceso ma discontinuo, è scandito dall’attesa: della telefonata, del messaggio, dell’incontro. Il tempo diventa uno spazio inquieto e sospeso nel quale rivivono e si consumano gli istanti di un amore che non si concede mai del tutto. Intensi dialoghi e profonde introspezioni scavano nell’animo dei personaggi facendo emergere fragilità e desideri, mentre si fa strada la consapevolezza che non sempre il volere può cambiare la direzione delle cose e che restare nel flusso della vita significa rispettare il proprio destino, accettando anche ciò che non si compie.

Antonella Sgroi vive a Giarre, dove ha svolto la professione di notaio. Nel suo percorso c’è anche lo yoga che tuttora pratica e insegna. Innamorata di Parigi e lettrice appassionata, coltiva fra i suoi hobby la fotografia e l’astrologia. Ha già partecipato a delle antologie con un racconto e dei saggi. Questo è il suo romanzo d’esordio.

«“Café Allongé” - scrive Agata Cardillo - non racconta un amore semplice o salvifico, ma un legame che illumina e ferisce allo stesso tempo, mettendo a nudo paure, illusioni e contraddizioni nel delicato rapporto tra sentimento e destino. Accanto alla vicenda amorosa, anche lo spazio geografico assume un ruolo centrale. Parigi non è un semplice sfondo, ma una presenza viva che accompagna il percorso emotivo di Anna attraverso una vera e propria mappa dei sentimenti: da Rue Mouffetard all’Île Saint-Louis, dal Quartiere Latino alle sale del Musée de l’Orangerie. I numerosi riferimenti culturali, da Hemingway a Joyce, da Descartes e Baudelaire fino a Camille Claudel, non appaiono semplicemente ornamentali, ma diventano strumenti attraverso i quali la protagonista interpreta il mondo e, in qualche modo, anche se stessa. La città, l’arte, la letteratura e la storia si intrecciano così alla sua esperienza personale».

«La storia è ambientata prevalentemente a Parigi, con qualche digressione anche in Sicilia. È comunque Parigi che l’ha ispirata e l’ha accolta, travolgendomi con un potente flusso di urgenza creativa. Seduta nei bistrot parigini del Quartiere Latino, dell’Île Saint-Louis, della Rue Saint-Lazare o al self-service della Galeries Lafayette, ho scritto alcuni episodi del libro ambientandoli proprio lì dove, di volta in volta, mi trovavo. Anche sul volo di rientro ho buttato giù un episodio collocando la protagonista su un aereo. Questa corrispondenza fra il luogo di scrittura e quello del romanzo ha reso le descrizioni più puntuali e realistiche e ha trasfuso nel racconto atmosfera e sensazioni», dichiara Antonella Sgroi.

Un passo dal libro scelto dell’autrice per i nostri lettori:

Anna ha indossato un cappotto verde chiaro, non molto pesante, che richiama il colore dei suoi occhi. Incantata dalla sensazione di leggerezza che le dà l’anticipo della bella stagione, sbottona il cappotto e lascia che le accarezzi i fianchi. Si passa una mano sui capelli, ravviandoli con un suo gesto consueto, quasi automatico. Infila gli occhiali da sole e imbocca a passo leggero la Rue Mouffetard. Quella strada, le cui origini sembrano risalire all’epoca romana, è fra le più antiche di Parigi e conserva integro il suo fascino. È sede di un mercato storico, situato nel cuore del quartiere latino, caratterizzato da negozi alimentari che espongono la merce sui banconi all’aperto. C’è quanto occorre per cucinare un pasto gourmet: carni, pesci, formaggi, vini, pane, frutta, verdure. Ma anche cibi già pronti, per cuochi meno esperti, e poi bar, café-restaurant, bistrot, crêperie. Ci sono anche negozietti tipici dove si trova di tutto: dal souvenir all’oggettistica, ai fumetti, al capo d’abbigliamento, all’accessorio sfizioso.”

La casa di Anna, nel V arrondissement, è proprio adiacente alla strada e lei si trova spesso a girare per la zona, quando fa la spesa o passeggia. Ci mette sempre un bel po’ a percorrerla, e non perché le pesi la salita, ma perché si ferma di continuo a curiosare nelle vetrine e spesso entra in qualche negozio, anche solo per osservare gli oggetti esposti, con l’aria da bambina incantata.

Stamattina nella Place Saint-Médard, dinanzi alla Chiesa, giusto all’inizio della via, una band suona musica jazz. La piazza è famosa per la musica. Ogni domenica un’orchestrina suona e le coppie ballano il tango.

Anna segue il ritmo e fa qualche passo ondeggiando, poi si immerge nell’atmosfera facendosi travolgere dai colori forti e brillanti che si riversano sulla strada, dalle fragranze della frutta, dall’intenso effluvio di spezie. Apprezza gli odori provenienti da bar e ristoranti. Suoni, odori e il venticello sulla pelle sono per lei un’esperienza unica.”

Café allongé di Antonella Sgroi, il libro dell’esordio letterario pubblicato da Algra, sarà presentato il prossimo 10 settembre alle 17.30 al Palazzo di Città di Giarre. Dopo i saluti del Sindaco, Leo Cantarella, l’incontro con l’autrice sarà condotto da Agata Cardillo, le letture saranno a cura dell’attore Giuseppe Brancato. Sarà presente l’editore Alfio Grasso.