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la mostra del cinema

A Venezia "Ink" di Danny Boyle, la nascita dell'informazione-spettacolo

Cinque gli italiani in concorso con il grande ritorno di Nanni Moretti. Ieri il Leone alla carriera a George Clooney

03 Settembre 2026, 13:49

13:50

A Venezia "Ink" di Danny Boyle, la nascita dell'informazione-spettacolo

di Ilenia Suma

Al via l’83ma Mostra del Cinema di Venezia, che si concluderà il 12 settembre.Ha aperto la kermesse Ink di Danny Boyle, regista di Trainspotting, 28 giorni dopo e The Milionarie, che racconta la scalata alle vendite e la trasformazione del quotidiano britannico The Sun a seguito dell’acquisizione da parte del magnate australiano Rupert Murdoch nel1969, che ne affidò la direzione a Larry Lamb. Ma racconta soprattutto la trasformazione dell’idea di informazione, il passaggio dal giornalismo tradizionale a quello sensazionalistico moderno.

"1969: l’anno in cui abbiamo camminato per la prima volta sulla Luna, e l’anno in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono un giornale che avrebbe cambiato il mondo molto più di quanto non fosse in realtà. Molto prima di Fox News, del clickbait e di Truth Social; decenni prima di Twitter, Facebook, Google e OnlyFans, Murdoch e Lamb hanno creato un nuovo tabloid che, contro ogni previsione, è diventato il quotidiano più venduto al mondo",ha dichiarato Boyle.

Da quella fatidica data in poi ciò che misura il valore di una notizia viene affidato al suo impatto emotivo, alla capacità di attirare attenzione più che alla sua rilevanza. Segnando di fatto la nascita dell’infotainment. “Volevamo fare un film sul mondo moderno, anche se ambientato nel 1969”, spiega Boyle. Ritmo incalzante e un po’ acido come ci ha abituati il regista, gli interpreti principali sono Guy Pearce nella parte di Murdoch, Jack O’Connell in quella di Lamb, nel cast anche Claire Foy, giornalista e amante di Lamb.

Cinque gli italiani in concorso: il grande ritorno di Nanni Moretti, che nel 1981 aveva vinto il Leone d’argento con "Sogni d’oro", ma che ebbe meno fortuna quando nel 1989 presentò in laguna "Palombella rossa"."Vogliamo farci perdonare l’errore compiuto 37 anni fa»,ha detto Barbera annunciando il nuovo film del regista, Succederà questa notte, interpretato da Louis Garrel e Jasmine Trinca.

E poi Marco Bechis con Ritorno a Buenos Aires, racconta, a quarant’anni dalla fine della dittatura argentina, di un ex internato, interpretato da Adriano Giannini, chiamato a testimoniare contro i suoi torturatori.

Edoardo De Angelis con Il fuoco che ti porti dentro.

L’estranea, horror psicologico di Paolo Strippoli con Valeria Bruni Tedeschi, e The Echo Chamber di Andrea Pallaoro con 

Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, film nato dall’ultima sceneggiatura scritta da Bernardo Bertolucci che il regista non fece in tempo a realizzare.

Non poteva non esserci spazio alla Mostra anche per un po’ di sperimentazione e di Ai, nella sezione fuori concorso Be Brave di Francesco Carrozzini, documentario realizzato interamente con l’intelligenza artificiale.

Durante la serata di apertura consegnato il Leone alla carriera a George Clooney, un habitué della Mostra di Venezia. “Nessuno ride o piange in una lingua diversa, i genitori si preoccupano allo stesso modo ed è difficile credere che siamo così diversi. Ci dicono che dobbiamo avere paura gli uni degli altri, ma sappiamo che non è così - ha detto l’attore dopo aver ricevuto il premio -. Si vogliono far tacere i giornalisti che fanno domande e artisti che insistono sul fatto che qualcuno che non si è mai incontrato merita la nostra empatia. I film non abbasseranno l'inflazione ma fanno qualcosa di straordinario: farci capire che gli altri sono eroi della storia di qualcun altro. Questo festival è importante perché è uno dei pochi luoghi dove persone di paesi diversi trascorrono due ore assieme a vedere queste storie”. 

Già di prima mattina tanti i giovani in attesa che l’attore calpestasse il red carpet, alcuni rimangono qui a dormire per non perdere domani il posto in prima fila.