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Attualità

Costaiblea film festival, al via a Marina di Ragusa la 30esima edizione

La manifestazione è iniziata ieri sera tra grandi ospiti, giovani autori e memoria del territorio. Stasera arriva Fabrizio Bentivoglio

11 Settembre 2026, 14:12

14:20

Costaiblea film festival, al via a Marina di Ragusa la 30esima edizione

Aurora Quattrocchi presente ieri sera al Costaibilea film festival

Trent’anni, trenta edizioni: un percorso fatto di cinema, incontri, autori e memorie che il Costaiblea Film Festival ha raccontato attraverso il proprio sguardo.

Da questo traguardo è partita ieri sera la 30ª edizione della rassegna, inaugurata a Marina di Ragusa con un’apertura che ha subito messo in evidenza alcuni dei fili conduttori che accompagneranno il programma fino a domenica: i grandi protagonisti del cinema, le nuove voci autoriali, la memoria degli Iblei e il legame tra lo schermo e il territorio.

A sottolineare il valore dell’anniversario è stato il direttore artistico e fondatore Vito Zagarrio, che ha ricordato come il Costaiblea, nato nel 1991, abbia attraversato tre decenni incontrando generazioni diverse di cineasti, attori, registi e pubblico.

Un cammino che oggi si rinnova con la scelta di diffondere gli appuntamenti in più luoghi della borgata marinara.

A Villa Ottaviano si è aperto ufficialmente il percorso “Pirandello e il cinema”, realizzato in occasione del novantesimo anniversario della scomparsa dello scrittore.

È stata inaugurata la mostra curata da Graziano Marraffa (Archivio Storico del Cinema Italiano), affiancata da una conversazione con Giuseppe Pitrolo e dall’installazione video “Pirandello nel cinema: tante maschere e pochi volti”, firmata dallo stesso Marraffa insieme ad Angelo Piccione.

Negli stessi spazi ha preso avvio “Costaiblea Giovane Cinema”, il concorso dedicato ai filmmaker siciliani under 30 curato da Angelo Piccione:

una delle sezioni più rappresentative di questa trentesima edizione per l’attenzione riservata alle nuove generazioni del cinema isolano, con uno sguardo anche all’uso dell’intelligenza artificiale.

Il cuore della serata si è poi spostato in Piazza Torre, dove il pubblico ha incontrato due protagonisti di primo piano.

Alle 20.30 è arrivata Aurora Quattrocchi, vincitrice del David di Donatello 2026 come migliore attrice protagonista per Gioia mia.

In dialogo con Vito Zagarrio, l’attrice ha descritto il mestiere dell’interprete con parole semplici ed efficaci, definendolo qualcosa di difficile da circoscrivere: «È come un sapore: qualcosa da gustare, da mangiare, da assaporare. Se non lo assaggi non puoi spiegare».

Quattrocchi ha anche ricordato un episodio dal set: durante una scena in cui le attrici dovevano pettinarsi, dopo varie riprese cominciò spontaneamente a cantare.

L’idea piacque al regista ed entrò nella sequenza, costringendola però a ripetere più volte anche il canto insieme all’azione.

A seguire, sempre in Piazza Torre, l’incontro con Gaetano Aronica, protagonista di “Sulle soglie della notte. Gesualdo Bufalino, fotogrammi di una vita immaginaria”, docufiction scritta e diretta da Andrea Traina.

Il film affronta la figura di Gesualdo Bufalino fuori dagli schemi della biografia tradizionale, attraversando luoghi, parole e testimonianze legate allo scrittore comisano.

Al centro del racconto si staglia anche il rapporto tra l’alfa e l’omega della sua vicenda: l’inizio della carriera letteraria, dal passaggio dall’anonimato alla notorietà, e la fine improvvisa, segnata dall’incidente stradale del 1996.

Due estremi che nel lavoro di Traina si trasformano in una riflessione più ampia sul destino, sulla memoria e sulle coincidenze che attraversano la parabola umana e letteraria di Bufalino.

Aronica, volto e voce del film, ha raccontato quanto il progetto lo abbia arricchito, ricevendo gli applausi degli spettatori del Costaiblea prima della consegna del premio.

Oggi la rassegna attende Fabrizio Bentivoglio, tre volte vincitore del David di Donatello, protagonista della serata in Piazza Torre.

Alle 19.30 è in programma una masterclass, occasione per ripercorrere la sua lunga carriera anche attraverso due opere che lo vedono dietro la macchina da presa: Típota, cortometraggio del 1999 della durata di 30 minuti, e Lascia perdere, Johnny!, lungometraggio del 2007 di 104 minuti.

Un incontro dedicato dunque non solo all’attore, ma anche al suo rapporto con la regia e alla sua esperienza nel cinema, attraverso due snodi particolarmente significativi del suo percorso.

La serata proseguirà alle 22 con la proiezione di Eterno visionario di Michele Placido, film del 2024 dedicato a Luigi Pirandello, di cui Bentivoglio è protagonista.

Un doppio appuntamento che pone al centro della seconda giornata del Costaiblea una delle figure più autorevoli e riconoscibili del cinema italiano contemporaneo, in una cornice che unisce ancora una volta grandi interpreti, cinema d’autore e memoria del territorio.

Spazio anche ad “Ad Sidera. C’era una volta Celeste”, l’esperienza immersiva ideata da Alessia Scarso che accompagna il pubblico in un viaggio nella storia dell’osservazione del cielo:

un progetto che nel 2026 ha ottenuto a Ginevra il riconoscimento di “Miglior esperienza immersiva”, fra i momenti più originali della kermesse.

Il festival è sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, dalla Sicilia Film Commission, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dal Comune di Ragusa, dalla Pro Loco Mazzarelli e da vari sponsor privati.

Informazioni e programma sul nuovo sito www.costaibleafilmfestival.it e sui canali social.