Città
Monreale unica finalista siciliana per la Capitale italiana del libro 2027
Il dossier "Monreale legge il mondo" punta sulla lettura come motore di crescita, rigenerazione e partecipazione e mira al contributo statale da circa 500 mila euro
C’è Monreale tra le sette città finaliste del titolo Capitale Italiana del Libro 2027, unico Comune siciliano a superare la selezione del Ministero della Cultura.
Il dossier presentato, “Monreale legge il mondo”, accede così alla fase conclusiva insieme a Pomigliano d’Arco, Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Teramo e Treviso. Restano invece fuori dal rush finale le candidature di Avola, Belpasso, Caltagirone, Gangi e Sciacca.
Le città finaliste saranno ora chiamate a sostenere un’audizione pubblica davanti alla Giuria ministeriale: un incontro di 60 minuti, suddiviso tra esposizione del progetto e domande.
Per Monreale si tratta di un passaggio che arriva al termine di una competizione particolarmente partecipata: 31 proposte progettuali, alcune presentate in forma aggregata, per un totale di oltre 90 Comuni coinvolti.
Il dossier monrealese è stato ideato dall’assessore alla Pubblica istruzione Patrizia Roccamatisi, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura. L’impianto progettuale punta a trasformare la lettura in un motore di crescita collettiva, capace di connettere identità diverse, generazioni e spazi urbani.
Cultura come incontro, rigenerazione e partecipazione: è questa la visione che Monreale porterà davanti alla Commissione.
Il titolo di Capitale Italiana del Libro, istituito con decreto ministeriale n. 398 del 10 agosto 2020 e attualmente in aggiornamento, garantisce al Comune vincitore un contributo statale di circa 500 mila euro. Risorse destinate a interventi strutturali, acquisto di libri, formazione degli operatori della filiera, attrezzature informatiche e iniziative culturali dedicate alla lettura e all’editoria.