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cultura

Moda, ricordi e legami familiari: la storia siciliana che ha conquistato Trani

Il docente e stilista Gianni Denaro ha vinto l'undicesima edizione del Premio Fondazione Megamark dedicato ai nuovi volti della narrativa nazionale

15 Settembre 2026, 11:04

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Moda, ricordi e legami familiari: la storia siciliana che ha conquistato Trani

È lo scrittore siciliano Gianni Denaro, con il romanzo autobiografico Armadio di famiglia (Minimum Fax), ad aggiudicarsi l’undicesima edizione del “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi”.

Il riconoscimento, riservato esclusivamente alle opere prime di narrativa italiana, è promosso dalla Fondazione Megamark di Trani in collaborazione con l’associazione culturale La Maria del Porto, organizzatrice de “I Dialoghi di Trani”, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia, del PACT (Polo Arti Cultura Turismo) e della Città di Trani.

La proclamazione ufficiale si è svolta lo scorso 11 nsettembre 2026 nella sede del Gruppo e della Fondazione Megamark a Trani, inaugurando la venticinquesima edizione de “I Dialoghi di Trani”, rassegna internazionale che in autunno proseguirà con appuntamenti ad Atene, Francoforte e al Parlamento europeo di Bruxelles.

La vittoria di Denaro è stata decretata da “La Corte dei lettori”, la giuria popolare introdotta quest’anno: 40 lettori individuali provenienti da diverse regioni italiane e cinque gruppi di lettura, per ulteriori 85 partecipanti, in totale 125 giudici. Al vincitore è andato il premio di 5.000 euro messo a disposizione dalla Fondazione.

Nato a Enna nel 1991 e cresciuto a Valguarnera, Denaro vive dal 2010 a Roma, dove lavora come designer e docente universitario di progettazione e cultura della moda.

Armadio di famiglia prende le mosse dal tentativo della madre di liberarsi dei vecchi abiti custoditi in casa: da lì si dipana una ricostruzione intima della storia familiare attraverso tessuti e stoffe, un itinerario della memoria scandito da fotografie, ricordi, sacrifici, silenzi e fragilità dei genitori, in cui il protagonista prova a trovare un equilibrio tra passato e presente.

Il percorso di selezione dell’edizione 2026 è stato particolarmente ampio: la giuria tecnica ha esaminato 90 esordi narrativi presentati da oltre 75 case editrici.

Oltre al primo premio, la Fondazione ha attribuito un assegno di 2.000 euro ciascuno agli altri quattro finalisti: - Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), già vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2026 e inserito nella dozzina del Premio Strega 2026; - Massimo Gezzi, Adriatica (Gramma Feltrinelli); - Saverio Gangemi, Calùra (Rubbettino); - Fabrizio Sinisi, Il prodigio (Mondadori).

Una menzione speciale della giuria degli esperti, con un riconoscimento di 1.000 euro, è andata ad Anna Schirru per Una brutta voglia (Wudz).

La serata di gala è stata aperta dalla giornalista Maristella Massari.

La presentazione delle opere e degli autori sul palco è stata affidata alla giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fagnani e all’attore Dario Aita, che hanno dato voce alle storie e ai percorsi letterari in gara.

Il presidente della Fondazione Megamark, il Cavaliere del Lavoro Giovanni Pomarico, ha espresso soddisfazione per l’esito della manifestazione: “Questa undicesima edizione conferma la capacità del nostro premio di crescere, rinnovarsi e coinvolgere una comunità sempre più ampia di autori, editori e lettori, rafforzando il carattere partecipativo del concorso”.

Pomarico ha rivolto i complimenti a Gianni Denaro, augurandogli che questo riconoscimento sia la prima tappa di un lungo cammino letterario.

Sulla sintonìa tra la kermesse e il concorso è intervenuta anche Lucia Perrone Capano, presidente dell’associazione La Maria del Porto: “I Dialoghi di Trani si interrogano sulla complessità dell’esperienza umana. La letteratura ci ricorda che la complessità non è qualcosa da semplificare a tutti i costi: un romanzo o una storia possono aiutarci a guardare la realtà da un’angolazione nuova”.

Sostenuto anche dalle insegne commerciali del Gruppo (A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo), il Premio Megamark si conferma uno dei principali riferimenti nel Mezzogiorno per la valorizzazione dei nuovi talenti della narrativa italiana.