Il caso
Ed Sheeran rompe il silenzio su Gaza: «Situazione catastrofica e ingiustificabile»
Dal palco di Philadelphia la popstar si scusa dopo la bufera scatenata dall'esclusione del rapper Macklemore dal suo tour per le dichiarazioni pro-Palestina
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, Ed Sheeran ha parlato per la prima volta del conflitto a Gaza dal palco del suo concerto a Philadelphia. Visibilmente emozionato, la popstar britannica ha affrontato direttamente il pubblico in apertura del live, definendo la situazione in Medio Oriente con parole inequivocabili: "Quello che sta succedendo a Gaza è catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato".
L'intervento arriva dopo la pesante bufera mediatica scatenata dalla decisione di escludere dal suo "Loop Tour" il rapper Macklemore, reo di aver gridato "Palestina libera" durante un precedente show nel New Jersey. Prima di esporsi pubblicamente dal vivo, Sheeran aveva inizialmente cercato di smorzare le critiche attraverso un messaggio pubblicato su Instagram. Sui social aveva sostenuto di «non voler trasformare il proprio lavoro in una piattaforma politica», per poi difendersi dalle accuse di indifferenza scrivendo: «Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante». Di fronte al pubblico di Philadelphia, tuttavia, il cantautore ha voluto esprimere il proprio rammarico anche per la gestione dell'intera vicenda che ha coinvolto il collega, ammettendo le proprie colpe: «Ho dovuto prendere decisioni difficili, ho commesso degli errori e ne sono davvero, davvero dispiaciuto».