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La trasmissione

Cose Nostre di Rai Uno dedica la puntata al giallo dei 4 "picciriddi" di San Cristoforo

Stasera le testimonianze del procuratore aggiunto Ardita e dei giornalisti Scalia e Proto

21 Settembre 2026, 13:16

13:20

Catania si prepara a ricordare i "4 picciriddi" ammazzati da Santapaola: il 7 luglio si inaugura il murales alla Città dei Ragazzi

Catania, estate 1976. Nel rione San Cristoforo, quattro adolescenti tra i 14 e i 15 anni svaniscono nel nulla sotto lo sguardo di un intero quartiere. Per decenni, silenzio e paura hanno soffocato la verità, finché, dieci anni più tardi, il mafioso Antonino Calderone non racconta tutto al giudice Giovanni Falcone. Quei “picciriddi” — Riccardo Cristaldi, Benedetto Zuccaro, Giovanni La Greca e Lorenzo Pace — furono vittime di una punizione implacabile imposta dal clan Santapaola, colpevoli di aver scippato la persona sbagliata. A mezzo secolo di distanza, la vicenda è al centro di “Cose Nostre”, in onda stasera alle 23.30 su Rai 1, condotto da Emilia Brandi. Il programma ricostruisce i fatti attraverso testimonianze e materiali d’archivio, con le interviste al procuratore aggiunto di Catania Sebastiano Ardita e ai giornalisti Graziella Proto e Salvatore Scalia, nel tentativo di incrinare il muro di omertà che ancora avvolge la sorte dei quattro ragazzi, cresciuti nel popolare quartiere di San Cristoforo e abituati a vivere di espedienti.

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