La trasmissione
Cose Nostre di Rai Uno dedica la puntata al giallo dei 4 "picciriddi" di San Cristoforo
Stasera le testimonianze del procuratore aggiunto Ardita e dei giornalisti Scalia e Proto
Catania, estate 1976. Nel rione San Cristoforo, quattro adolescenti tra i 14 e i 15 anni svaniscono nel nulla sotto lo sguardo di un intero quartiere. Per decenni, silenzio e paura hanno soffocato la verità, finché, dieci anni più tardi, il mafioso Antonino Calderone non racconta tutto al giudice Giovanni Falcone. Quei “picciriddi” — Riccardo Cristaldi, Benedetto Zuccaro, Giovanni La Greca e Lorenzo Pace — furono vittime di una punizione implacabile imposta dal clan Santapaola, colpevoli di aver scippato la persona sbagliata. A mezzo secolo di distanza, la vicenda è al centro di “Cose Nostre”, in onda stasera alle 23.30 su Rai 1, condotto da Emilia Brandi. Il programma ricostruisce i fatti attraverso testimonianze e materiali d’archivio, con le interviste al procuratore aggiunto di Catania Sebastiano Ardita e ai giornalisti Graziella Proto e Salvatore Scalia, nel tentativo di incrinare il muro di omertà che ancora avvolge la sorte dei quattro ragazzi, cresciuti nel popolare quartiere di San Cristoforo e abituati a vivere di espedienti.