IL FESTIVAL
Se vinci Sanremo non sei sicuro di andare all'Eurovision: la grande scommessa di Stefano De Martino per cambiare la corsa all'Europa
I ventiquattro Big dovranno preparare un doppio show tra la tradizione dell'orchestra e l'impatto visivo della tv europea
La 77ª edizione del Festival di Sanremo, in calendario dal 16 al 20 febbraio 2027, introduce una discontinuità senza precedenti nel rapporto tra la kermesse ligure e l’Eurovision Song Contest. Per la prima volta, l’incoronazione del brano vincitore all’Ariston sarà distinta dalla selezione dell’artista che rappresenterà l’Italia alla rassegna europea. Non si tratta di un divorzio, bensì di una redistribuzione dei ruoli, pensata per valorizzare in modo complementare entrambi i palcoscenici.
Dal rientro italiano nel 2011, i risultati raccolti all’Eurovision – culminati con la vittoria mondiale dei Måneskin nel 2021 e con 13 piazzamenti in top ten su 15 partecipazioni – hanno trasformato la candidatura azzurra da semplice esito accessorio di Sanremo a progetto strategico guardato con attenzione a livello internazionale. La decisione della Rai e del direttore artistico Stefano De Martino nasce dalla consapevolezza maturata negli anni: la canzone ideale per il Festival e quella più adatta al contesto europeo possono non coincidere.
Invece di imporre a un unico brano di rispondere ai canoni della tradizione sanremese e, insieme, alle esigenze di un grande show continentale, la selezione per l’Eurovision viene dotata di un proprio momento autonomo, pur rimanendo all’interno della settimana del Festival. La nuova “Serata Performance” del venerdì Cuore della riforma è la quarta serata, il venerdì, ribattezzata Serata Performance. I 24 concorrenti presenteranno lo stesso brano in gara, ma con modalità esecutive, interpretative e sceniche completamente inedite rispetto alle altre serate.
Sarà possibile rinnovare regia visiva, allestimenti, coreografie e costruzione della presenza scenica. La serata funzionerà come una prova generale aperta per misurare l’impatto del pezzo in un contesto di spettacolo dal vivo internazionale. Sul piano pratico, restano differenze sostanziali: i brani di Sanremo 2027 potranno durare fino a 3 minuti e 30 secondi, mentre la versione destinata all’Eurovision dovrà rientrare nel limite dei tre minuti. Eventuali costi extra per scenografie speciali del venerdì saranno a carico delle etichette discografiche.
Il successo al Festival non comporterà più automaticamente la partecipazione all’Eurovision. La finale del sabato proclamerà il vincitore assoluto di Sanremo 2027, mentre il “pass” per la competizione europea verrà assegnato nella Serata Performance del venerdì tramite un voto combinato di una giuria internazionale di esperti e del televoto. Per scongiurare rinunce o intoppi burocratici, il regolamento prevede la firma preventiva del modulo di accettazione Eurovision da parte degli artisti interessati.
Se il vincitore del venerdì risultasse non ammissibile o privo della documentazione richiesta, la Rai scorrerà la classifica specifica della Serata Performance, e non la graduatoria generale del Festival. Di conseguenza, la settimana sanremese potrà attribuire tre titoli distinti: vincitore delle cover, vincitore della Serata Performance e vincitore assoluto di Sanremo 2027.