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Bufera social su Pierluigi Diaco dopo il racconto sulla sua unione civile: la difesa del Cda Rai

Le polemiche scaturite dalla condivisione con il pubblico televisivo di "BellaMa'" di una scelta fatta con il marito Alessio Orsingher in occasione del loro matrimonio

24 Settembre 2026, 18:27

18:30

Bufera social su Pierluigi Diaco dopo il racconto sulla sua unione civile: la difesa del Cda Rai

Pierluigi Diaco

«Il Consiglio di Amministrazione Rai esprime solidarietà a Pierluigi Diaco, oggetto in queste ore di attacchi personali e di una forte esposizione sui social a seguito di alcune sue esternazioni che hanno alimentato un confronto e una polemica di natura politica». Così il Consiglio in una nota in cui «ribadisce che, nel rispetto del pluralismo e della libertà di opinione, il confronto sulle posizioni espresse non può tradursi in attacchi personali o in forme di aggressione sui social. Il servizio pubblico non può e non vuole essere il luogo in cui si operano discriminazioni sulla base degli orientamenti sessuali». Pierluigi Diaco è stato oggetto di critiche da parte del deputato di Futuro Nazionale, e già sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, per aver parlato di unioni civili in televisione. 

Il giornalista e conduttore di "BellaMa'", durante una delle recenti puntate del suo contenitore pomeridiano su Rai 2, aveva affrontato il delicato tema dell’omofobia, scegliendo di raccontare un aneddoto intimo legato al giorno più bello della sua vita. Diaco ha, infatti, ricordato una retroscena del suo matrimonio con il compagno Alessio Orsingher, giornalista di La7: "Quando io e Alessio ci siamo uniti civilmente, abbiamo pensato a questo. Molti dei nostri amici hanno dei figli di 3, 5, 8 anni, ed è chiaro che ci siamo posti la domanda: far vedere loro due uomini che si uniscono può essere scioccante e non digeribile subito?". La risposta a questo interrogativo si è trasformata in una scelta tanto semplice quanto potente: "Naturale che, avendo genitori che sono nostri amici, sapevamo di giocare in casa - ha raccontato il giornalista - Allora abbiamo deciso di non fare il tavolo con i nostri genitori, ma di farlo con i bambini dei nostri amici. E noi abbiamo mangiato, nella festa dopo la nostra unione civile, con dei bambini". Un’esperienza che Diaco definisce vincente sotto ogni punto di vista: ''È stato tutto molto naturale. È una delle cose più belle che possa accadere, perché i bambini hanno bisogno di naturalezza. Poi saranno i genitori a portarli verso una scala valoriale, ma i bambini sono innocenti”.

Il racconto di Diaco ha assunto un significato ancora più forte alla luce del recente dibattito politico. Proprio in questi giorni, infatti, ha fatto discutere la proposta di Roberto Vannacci di introdurre in televisione una "fascia protetta" contro i contenuti definiti ''gender” e omosessuali. Interpellato dall’Adnkronos per commentare la proposta, il volto di Rai2 ha risposto: "Sono un conduttore Rai, lavoro per il servizio pubblico e trovo d’obbligo non commentare le dichiarazioni o i programmi di leader politici".