La proposta
Sua maestà il pesce stocco candidato a patrimonio dell’umanità
Il piatto tradizionale messinese a Terra Madre: tre interpretazioni con Islanda e Norvegia, dossier all'Unesco e la braciola-ghiotta pronta a lanciare la candidatura a patrimonio immateriale a "Mangia e Cambia"
Sua maestà il pesce stocco. Una delle più grandi passioni messinesi è stata protagonista a Terra Madre, il Salone del Gusto di Torino (dal 24 al 27 settembre scorso).
Il piatto clou della tradizione gastronomica messinese ha varcato lo Stretto per presentarsi alle delegazioni internazionali del cibo. Il piatto è stato cucinato in tre versioni diverse dalle delegazioni di Slow Food Messina, da quella di Slow Food Islanda e da quella di Slow Food Norvegia. Il pesce, tipico dei mari del Nord, protagonista pure sulle tavole dello Stretto da generazioni, è diventato così un vero e proprio ponte culturale tra Messina e le delegazioni del Nord Europa.
Ed è proprio il pesce stocco ad essere protagonista di un articolato dossier indirizzato all'Unesco affinché il pesce stocco venga riconosciuto ufficialmente come Patrimonio Immateriale dell'Umanità. La proposta sarà lanciata all'interno di Mangia e Cambia, che si terrà a Messina dal 27 al 29 novembre prossimo, il festival agroalimentare organizzato da Slow Food Messina, e al quale sono stati invitati anche Slow Food Islanda e Slow Food Norvegia
. Per l'occasione verrà riproposto un piatto speciale che sintetizza l'anima della cucina dello Stretto: «Eseguiremo una ricetta che proponiamo da due o tre anni al nostro ristorante e che non possiamo più togliere dal menu perché ce la chiedono in tanti. Rappresenta per noi la città di Messina: è una braciola fatta col pesce stocco e condita con tutti gli elementi della ghiotta». La preparazione prevede un crostone di pesce stocco arricchito da una ghiotta croccante a base di sedano, pomodoro, cipolla, olive bianche, salamoia e capperi, unendo in un unico morso tutti i simboli della cucina messinese.
L'evento internazionale vedrà la presenza di chef norvegesi e islandesi, ponendo le basi per un ponte culturale che si rinnoverà a Messina. «L'iniziativa non servirà solo a consolidare il gemellaggio con i Paesi del Nord Europa, ma rafforzerà la campagna per far riconoscere lo stoccafisso tra i patrimoni mondiali da proteggere e tramandare alle future generazioni».