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arte

Alessandro D’Andrea Calandra al MEI di Faenza: «Quando parte la musica siamo tutti fratelli»

Il cantautore agrigentino tra gli artisti di “Fai sentire la tua voce”, la staffetta per i diritti umani promossa da Voci per la Libertà, EdicolAcustica e MEI. A Faenza ha portato “Danza Saracina chista sira”

07 Ottobre 2026, 08:36

Alessandro D’Andrea Calandra al MEI di Faenza: «Quando parte la musica siamo tutti fratelli»

Dalla Sicilia di Federico II alla Faenza del MEI, passando attraverso un'idea semplice e quanto mai attuale: popoli, lingue e culture differenti possono incontrarsi nella musica. Il cantautore agrigentino Alessandro D’Andrea Calandra ha partecipato al MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti 2026, nell'ambito di “Fai sentire la tua voce”, l'iniziativa dedicata ai diritti umani promossa da Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, EdicolAcustica e MEI.

Lo scorso 3 ottobre dalle 18 alle 22 Piazza Nenni a Faenza ha ospitato una staffetta di artisti chiamati a esprimersi attraverso musica e parole sui temi della pace, della libertà e dell'uguaglianza. D'Andrea Calandra figurava tra gli artisti che avevano aderito all'iniziativa. Per la sua esibizione il cantautore siciliano ha scelto “Danza Saracina chista sira”, composizione nella quale la memoria storica della Sicilia medievale diventa il punto di partenza per parlare al presente.

Il brano conduce infatti nella Sicilia multiculturale dell'epoca federiciana, crocevia mediterraneo nel quale tradizioni cristiane, arabe ed ebraiche entrarono in contatto lasciando un'impronta profonda nella cultura dell'Isola. È proprio l'incontro fra mondi differenti a costituire il cuore della canzone. E a condensarne il significato è un verso:

«Quannu attacca ’a musica semu tutti frati».

Quando comincia la musica siamo tutti fratelli.

Portate in una manifestazione dedicata ai diritti umani, quelle parole superano così il racconto storico dal quale nascono. La Sicilia evocata nella canzone diventa il simbolo di un Mediterraneo nel quale le differenze possono trasformarsi da motivo di contrapposizione in occasione di incontro.

La partecipazione al MEI si inserisce nel percorso artistico di Alessandro D’Andrea Calandra, la cui produzione in lingua siciliana attinge frequentemente alla storia, ai personaggi e alla memoria della propria terra per affrontare temi che vanno oltre i suoi confini.

Da Federico II a Pirandello, fino alla figura del giudice Rosario Livatino, il passato e l'identità siciliana diventano materia per la canzone d'autore contemporanea. A Faenza, questa volta, il filo conduttore era quello dei diritti universali. E il messaggio affidato a “Danza Saracina chista sira” non aveva bisogno di molte spiegazioni: quando la musica comincia, le differenze rimangono, ma possono smettere di dividerci.