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Rampini, dai luoghi iconici degli Usa racconto le sfide di geopolitica

Torna Risiko su Canale 5, quattro reportage in vista delle elezioni di Midterm

07 Ottobre 2026, 14:28

14:31

Rampini, dai luoghi iconici degli Usa racconto le sfide di geopolitica

"Un reportage sul campo" che, partendo da luoghi iconici delle grandi città americane, prova a spiegare le sfide della geopolitica internazionale in vista delle elezioni di Midterm del 3 novembre che potrebbero sancire il declino del presidente Donald Trump. Federico Rampini è pronto a tornare con la seconda stagione di "Risiko - Sfide di potere", al via da giovedì 8 ottobre, in seconda serata su Canale 5, con quattro puntate speciali. "Ci concentriamo sulle sfide tra le grandi potenze - spiega Rampini all'ANSA -, ma questa volta lo facciamo con lo sguardo alle ricadute elettorali, per cercare di comprendere quanto la geopolitica possa incidere sulle scelte dei cittadini americani".

L'esordio è dedicato alla situazione del Medio Oriente e al ruolo degli Stati Uniti nella regione. "La guerra in Iran, con le ricadute sul prezzo dell'energia, è uno dei temi che ha creato disaffezione nei confronti di Trump - sottolinea Rampini -. La sua figura è molto presente in queste quattro puntate, perché, se è vero che le prossime elezioni non riguardano direttamente il presidente, è chiaro che una batosta per il Partito Repubblicano sancirebbe il suo ingresso nella fase del tramonto". L'itinerario del primo reportage tocca luoghi simbolo come la Casa Bianca, la Biblioteca del Congresso e, a New York, il quartiere ebraico di Williamsburg, Flushing Meadows e il Memoriale di Ground Zero. Tra gli interventi figurano quelli dell'editorialista Bret Stephens e del Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni. Nelle puntate successive, l'indagine si allarga all'emisfero occidentale, dalla gestione dell'immigrazione al contrasto al narcotraffico, e al controllo delle nuove tecnologie, dove la competizione globale sull'intelligenza artificiale si scontra con il malcontento locale legato alla costruzione dei data center. Infine, attenzione sull'Estremo Oriente per decifrare le dinamiche tra Usa, Cina e le altre potenze regionali.

"L'idea, anche dal punto di vista della regia e della scenografia, è di fare un racconto dal marciapiede - spiega l'autore - e cioè dalle strade, dai quartieri, dai monumenti e dai luoghi iconici, che gli italiani, oltretutto, riconoscono facilmente perché fanno parte dell'immaginario collettivo". "Io credo - prosegue Rampini - che ormai la geopolitica sia diventata un argomento di conversazione in famiglia. Tutti ormai si rendono conto che, guardando al prezzo della benzina o alla guerra in Ucraina, le scelte a livello internazionale toccano molto da vicino la propria vita quotidiana". Secondo il giornalista e scrittore, "gli italiani in fondo vorrebbero poter votare negli Stati Uniti, perché si rendono conto della rilevanza del voto". Sullo sfondo anche il clima democratico negli Usa. "Oggi gli Stati Uniti sono forse percepiti come una potenza malefica, anche perché Trump è riuscito a litigare con tutti, compresa Giorgia Meloni", sostiene Rampini, che, però, non vede nessun rischio per la libertà di stampa. "La democrazia è viva e vegeta, ne abbiamo le prove tutti i giorni - afferma -. Trump ha sicuramente un atteggiamento battagliero, ma non è il primo. Richard Nixon si può considerare in un certo senso il suo archetipo".

La produzione del programma, targato Videonews e fruibile anche in streaming sulla piattaforma Infinity, è curata da Simona Ercolani (Stand By Me), con la regia di Giacomo Frignani. Oltre al racconto televisivo, Rampini continua il suo percorso editoriale con la pubblicazione del volume "L'argento vivo", dedicato al tema della longevità. "Per me i libri sono lo strumento principale di divulgazione e, in particolare, quelli di storia - spiega l'autore -. Per capire le crisi del mondo contemporaneo lo sguardo sul passato è fondamentale. Oltretutto la storia ha una virtù ansiolitica, perché ci si accorge che tante crisi contemporanee hanno avuto dei precedenti molto simili".