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Il corpo è poesia: Tempo di Poesia Festival anima Marsala con slam, laboratori e giovani voci

Chiude con successo al Complesso Monumentale San Pietro la manifestazione: il corpo è poesia tra reading, slam, laboratori, monografie, concorso scolastico e iniziative di sostenibilità

11 Ottobre 2026, 22:29

Il corpo è poesia: Tempo di Poesia Festival anima Marsala con slam, laboratori e giovani voci

Si è concluso, a Marsala, “Tempo di Poesia Festival”, accolto con successo dal Complesso Monumentale San Pietro, organizzato da “EtiCOlogica”, associazione presieduta da Simona Pecorella, con il patrocinio del Comune di Marsala e il contributo di Cepell (Centro per il libro e la lettura), con il sostegno di Comieco (Consorzio per la raccolta e il riciclo di carta e cartone), e di Formula Ambiente s.p.a., e con la collaborazione della Biblioteca e Archivio storico Comunale “Salvatore Struppa”.

Filo conduttore di tutti gli appuntamenti e punto di partenza per una riflessione sulla poesia come “esperienza viva”, capace di coinvolgere corpo, voce, emozioni e comunità: “Il corpo è poesia”. “Tempo di Poesia Festival” è diretto da Vinziana Rizzo Parisi (nella foto di Claudia Todaro) che abbiamo sentito a partire proprio da una riflessione sulla scelta tematica. «Il corpo è l’elemento stesso dell’esistere è l’involucro e allo stesso tempo commovente strumento di espressione, in cui si incarna la poesia. Ce lo dice anche il significato originario della parola poesia, dal greco ‘poiesis’, ovvero creazione: la scrittura nasce da un’urgenza espressiva che trova nel corpo il primo spazio in cui manifestarsi e che, attraverso la parola, diventa relazione e confronto con gli altri», dichiara Vinziana Rizzo Parisi.

Come nasce l'idea del Festival Tempo di Poesia?

«Il Festival “Tempo di Poesia” nasce in un pomeriggio di marzo, dal desiderio di organizzare un evento per la giornata internazionale della poesia, e farlo sposare a un calice di vino. Quell'evento è stato realizzato, tra una performance teatrale, un dialogo tra poete, e un reading di poesie scelte, e ha avuto molto successo. Io e Simona Pecorella, Presidente dell'associazione EtiCOlogica, abbiamo subito pensato che questa scintilla non poteva rimanere circoscritta a un gruppo di lettori appassionati di poesia, ma doveva arrivare alla città, e fatta una veloce ricerca, abbiamo scoperto che tra tutti i festival letterari e culturali della provincia di Trapani, non ce n'era nessuno dedicato alla poesia. Siamo state subito d'accordo che quel piccolo evento dovesse diventare un festival aperto alla cittadinanza, da realizzare nei luoghi storici della città di Marsala».

Nel Tempo odierno perché un Festival di Poesia?

«Un festival di Poesia sembra una sfida, un impegno molto più grande rispetto a un festival letterario, eppure sono convinta che la Poesia sia necessaria. Ma dato che è poco abitata dalla gran maggioranza delle persone, un Festival dedicato interamente alla poesia è il modo più immediato per abituare più persone possibili a frequentarla. E questo si può realizzare coinvolgendo artisti e artiste, facendo conoscere nuove forme di poesia, come la Slam Poetry, presentando anche libri di poesie, perché anche questo è necessario, inventando momenti di aggregazione e gioco per le bambine e i bambini. Un festival in fondo non è che una festa che richiama tutti, perché la poesia parla a tutti, traccia nuove strade, valica confini di tutti i tipi. In questa seconda edizione abbiamo indetto il Concorso di Poesia intitolato a Rosaria Giaconia, poeta marsalese risorgimentale, concorso rivolto solo alle e agli studenti delle scuole secondarie superiori del Comune di Marsala: la Giuria ha valutato 65 poesie, ed è un numero altissimo, se consideriamo che le e i partecipanti sono ragazze/i tra i 14 e i 18 anni, alcuni dei quali si sono cimentati per la prima volta nello scrivere poesia, uscendo dalla bolla che la poesia possa essere solo quella studiata e imposta a scuola».

Cosa può la Poesia in un Tempo di non ascolto?

«Il linguaggio poetico è più quotidiano di quanto ci possa sembrare. Quando pensiamo a un testo poetico, ci ritornano subito in mente i versi studiati a memoria a scuola. E invece è un linguaggio che non è mai fermo, mai arrivato o compiuto, è sempre in movimento, proprio come la lingua parlata. Durante gli incontri e i laboratori fatti nelle scuole superiori, per invitare gli studenti a partecipare al concorso di poesia "Rosaria Giaconia", ci è stato detto con sorpresa che non avrebbero mai immaginato che si potesse scrivere poesia partendo da un'immagine, da una parola, da un ricordo. Rispondo così alla tua domanda: questi studenti, che per lo più sono considerati superficiali e disattenti, hanno l'innata capacità di esprimersi in poesia, e senza saperlo fanno quello che fanno i poeti da secoli: la distruggono, ne riassemblano i pezzi, la ricostruiscono in maniera nuova e personale, e ne fanno un nuovo linguaggio che diventa esperienza. Da quel momento in poi, la poesia è capace di rompere i silenzi acquisiti di questo tempo, che non è - a mio avviso - di non ascolto, ma di non espressione condivisa».

Tempo di Poesia Festival ha visto l’alternanza di diversi eventi concomitanti: la performance artistica “La vuci di Rosa” dell’attrice Luana Rondinelli, accompagnata dalla voce di Lucrezia Benigno e dalla musica di Gregorio Caimi e Natale Montalto; la monografia su Rosa Balistreri a cura di Chiara Putaggio; la presentazione del libro di poesie "Senso di Meraviglia" di Manuela Maria Lombardo; l’incontro con le poete Adriana Oniţă e Chiara Chiavetta sulla poesia contemporanea, identità e linguaggio; il reading di poesie a cura dell’attrice Giada Costa; la performance di slam poetry di Chiara Chiavetta, Giulia Titone, Martina Cassenti e Valentina Gheza. Spazio anche ai laboratori di scrittura poetica e di fabbricazione artigianale della carta, «nel segno del legame tra poesia, creatività e sostenibilità, identificativo del Festival», conclude Vinziana Rizzo Parisi.