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Vincenzo Nibali al Quirinale: «Incontrare Mattarella, un onore irripetibile»

Il ciclista siciliano, reduce dalla vittoria al Giro d'Italia, gli ha donato la maglia rosa

Di Redazione

Roma - «E' stata veramente una cosa molto bella che non capita tutti i giorni, irripetibile. Per me è veramente un grande onore essere stato qui ricevuto dal Presidente della Repubblica. Ci siamo soffermati a parlare di sport in generale. Ho parlato con lui, mi ha espresso la sua contentezza per questa vittoria al Giro, è stato contento che gli ho donato la maglia rosa. Poi assieme agli altri atleti abbiamo parlato anche con il Premier, Matteo Renzi».

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Così Vincenzo Nibali, all'uscita dal Quirinale dove è stato ricevuto, assieme a una delegazione di atleti e al presidente del Coni, Giovanni Malagò, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del ricevimento di vigilia della Festa della Repubblica. Con il Capo dello Stato, il ciclista messinese ha avuto modo di parlare a lungo della sua ultima impresa al Giro d'Italia: "Se è stato più bello questo Giro o il Tour di due anni fa? Sono due corse leggermente differenti - ammette - ma è chiaro che questo Giro d'Italia mi ha regalato veramente qualcosa in più, una gioia particolare avendolo conquistato proprio alla fine con delle montagne a dir poco fantastiche.

 

È venuta fuori una giornata memorabile». Come memorabile potrebbe essere una medaglia a Rio, anche se Nibali preferisce non fare pronostici: «Meglio non dire niente per scaramanzia - glissa -, le Olimpiadi saranno un evento importantissimo non solo per me, saranno qualcosa di speciale. La prova olimpica sarà molto difficile, siamo stati a visionare il percorso già a dicembre, sarà una prova molto dura. Stamattina abbiamo fatto anche il punto della situazione con il ct, Davide Cassani, stiamo già lavorando per Rio».
 

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