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Catania rende omaggio a Sciavarrello: domani gli sarà intitolata biblioteca

Cerimonia in occasione del centenario della nascita del grande pittore, fondatore dell'Istituto d'Arte, del Liceo artistico e dell'Accademia di Belle Arti

Catania rende omaggio a Sciavarello: gli si intitola biblioteca

CATANIA - Nel centenario dalla nascita del maestro Nunzio Sciavarrello che ricorre domani giovedì 24 maggio, alle ore 17 verrà apposta una nuova targa, con l'intestazione a suo nome, all'ingresso della “Biblioteca metropolitana dei libri editi fuori commercio e Pinacoteca degli autoritratti e dei ritratti Nunzio Sciavarrello” (locali ex chiesa “San Michele Arcangelo minore”) ubicata in piazza Manganelli a Catania. A 20 anni dalla sua istituzione, all'interno sarà possibile consultare libri di pregio e ammirare opere di validi artisti per donazione dello stesso Maestro e dell'Istituto per la Cultura e l'Arte.

«Artista distintosi a livello nazionale nell'ambito dell'incisione e della pittura, partecipando da protagonista alla creazione di istituti ed enti artistico-culturali di Catania e dando visibilità e prestigio alla nostra città», così recita la motivazione del Premio 4 Canti attribuito al pittore, incisore, sceneggiatore e docente Nunzio Sciavarrello dai Rotary Club di Catania poco più di tre anni prima della sua scomparsa.

Il maestro Sciavarrello, quinto di sette figli, avviato all'apprendistato fin da bambino per la precoce attitudine all'arte figurativa, frequentò la scuola comunale di disegno ed imparò i primi lumi del mestiere nella nativa Bronte, garzone nel laboratorio di un bravissimo pittore fiorentino, Fernando Cappuccio. A Roma, giovanissimo, frequentò l'ambiente artistico di via Margutta, rendendosi conto che «la cultura è la base di ogni iniziativa intrapresa dall'artista». Compiuti gli studi superiori, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, divenne allievo ufficiale e fu mandato nei Balcani come granatiere. Ferito e posto in congedo, riprese il lavoro preferendo le tematiche dedicate alla libertà, alle condizioni sociali, alla pace e alla condanna della violenza. Chiarista della Scuola Romana, all'Accademia di Belle Arti della capitale ebbe come maestri Mino Maccari, Ferruccio Ferrazzi, Duilio Cambellotti. Dopo essere rientrato a Bronte, nel 1948 si trasferì a Catania ed iniziò ad organizzare numerose mostre personali anche fuori Sicilia e a partecipare a rassegne artistiche internazionali: Biennale di Venezia, Triennale di Milano, Quadriennale di Roma, eccetera.

Nel 1985, all'Accademia di Belle Arti di Catania, di cui è stato nel 1967 fondatore nonché per tanti anni docente e direttore, presentò un'ampia e pregevole raccolta di arte italiana quale donazione personale alla città per costituire il patrimonio iniziale di una galleria d'arte moderna e contemporanea. Precedentemente era stato direttore dell'Accademia di Belle Arti di Palermo ed aveva fondato nel capoluogo etneo l'Istituto d'arte (1950) e il Liceo artistico (1964). Nel 1991, l'artista promosse l'istituzione di un museo di scultura all'aperto nei giardini dello storico Castello di Nelson. All'illustre intellettuale si deve la fondazione di una biblioteca di libri editi fuori commercio e di una pinacoteca di ritratti ed autoritratti donati alla Provincia Regionale di Catania e sistemati presso l'ex chiesa confraternale “San Michele Minore”, in piazza Manganelli. Sciavarrello ebbe modo di operare anche nella chiesa parrocchiale San Pio X a Nesima, nella cui cappella di destra del transetto dipinse una bellissima Sacra Famiglia, l'unico capolavoro rimasto intatto perché non aggredito dall'umidità come i dipinti di validi suoi colleghi, quali Roberto Rimini, Archimede Cirinnà, Salvatore Quattrocchi, Carmelo Florio.

E' stato un uomo giusto profondamente religioso e attaccato ai valori del dovere, dell'onestà e della famiglia nata dal felice matrimonio con la sua amata Anna dalla quale ha avuto tre figli, Andrea, Clelia e Patrizia. Impegnato nel mondo culturale, scolastico ed accademico delle arti figurative e nell'istruzione artistica cittadina, nel 1958 è stato tra i promotori e i fondatori del Teatro Stabile. Nel 1975, gli venne conferita la medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica quale benemerito della cultura e dell'arte. Molto significative sono la letteratura critica e la bibliografia riguardanti l'artista al quale sono dedicati numerosi cataloghi ed edizioni d'arte e cartelle. Assai apprezzata la donazione che il prof. Sciavarrello, anima colta e culturale della città, a titolo personale e nella qualità di fondatore e presidente dell'Istituto per la Cultura e l'Arte, fece all'ente morale “Real Collegio Capizzi” di Bronte del patrimonio proprio e della suddetta istituzione: 326 opere di maestri italiani per fondare una pinacoteca e una galleria d'arte degli artisti siciliani. Nel 2015, l'Accademia d'Arte Etrusca con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Catania ha conferito alla memoria di Sciavarrello il Premio Internazionale Chimera d'argento.

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