home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Fondi in Sicilia per istituti musicali non statali: ecco a chi andranno

E' stato stanziato circa un milione e mezzo di euro che sarà ripartito fra tre Comuni. Al "Bellini" di Catania 725mila euro

Fondi in Sicilia per istituti musicali non statali: ecco a chi andranno

PALERMO - Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti ha stanziato circa un milione e mezzo di euro per gli istituti superiori musicali non statali siciliani. A Caltanissetta vanno poco più di 490.000 euro, a Catania circa 725.000, a Ribera intorno a 275.000.


I fondi rientrano nel più ampio stanziamento di 9 milioni per il finanziamento 2018 degli Istituti superiori musicali non statali (7 milioni) e delle Accademie storiche non statali di belle arti (2 milioni). 

«L'attribuzione di 725mila euro del Miur per l’Istituto musicale Vincenzo Bellini, rappresenta una boccata d’ossigeno per un’istituzione da troppi anni in crisi, che permette di riavviare un processo virtuoso per tutelare la professionalità dei docenti e l’impegno degli allievi, ma anche la prosecuzione di una nobile tradizione culturale e artistica della nostra città e dell’intera Sicilia, un risultato di cui si deve dare atto al ministro Bussetti per l’opportuna tempestività». Lo ha detto il sindaco di Catania, Salvo Pogliese commentando l’ufficializzazione della firma del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti al Decreto per il riparto della seconda quota, pari a 7 milioni di euro, per il finanziamento 2018 degli Istituti superiori musicali non statali, a fronte di complessive cui 1,5 mln destinati agli istituti siciliani.


«Già lo scorso 8 agosto recandomi al Miur per incontrare il Ministro Bussetti - ha aggiunto Pogliese - avevo trovato interlocutori attenti e interessati, anche per accelerare le procedure di trasferimento di risorse, un impegno che il Ministro ha obiettivamente mantenuto. Per giungere all’auspicata statizzazione nei tempi previsti dalla normativa, su cui anche il Ministro concorda, è noto che bisogna prima risolvere i problemi legati al dissesto del Comune che abbiamo trovato al nostro insediamento, e della mancata adozione, negli anni scorsi, dei documenti contabili della Città Metropolitana. Obiettivi - ha conclusoe il sindaco di Catania - per cui siamo impegnatissimi per fare la nostra parte di fronte alle legittime richieste di saldo dei contributi dovuti dagli Enti Locali, per rassicurare studenti e docenti». 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

GOSSIP

Qua la zampa