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Le "Piraterie" di Francesco Pira conquistano anche Sciacca

Il sociologo e giornalista ha presentato la sua raccolta di pezzi scritti per la sua rubrica su La Sicilia. I diritti d'autore devoluti all'acquisto di vaccini. L'iniziativa del Lions Club

Le "Piraterie" di Francesco Pira conquistano anche Sciacca

Antonio Liotta e Francesco Pira

Le fake news e la comunicazione sul web. Di questo ha parlato, su invito del Lions Club Sciacca Host, il sociologo, giornalista e scrittore, Francesco Pira studioso del fenomeno delle fake-news e del mondo della comunicazione sul web. E infatti Francesco Pira ha scritto “PIRATERIE - riflessioni brevi di vita social” (Medinova pp. 136, euro 11), un saggio che affronta ironicamente e con l'approccio del sociologo e lo stile del giornalista, una serie di fatti di cronaca generati dall’uso o abuso della rete. 

Internet, Facebook, Instagram e gli smartphone hanno fornito nuovi codici e nuovi linguaggi che di fatto hanno impostato la comunicazione su ritmi prima impensabili ed impostato le relazioni su modalità di interazione, dettate dal qui ed ora, dal tutto e subito. "Piraterie" è una raccolta di 81 articoli, pubblicati dal 17 gennaio 2017 al 16 settembre 2018, sul quotidiano “La Sicilia” in un’apposita rubrica, denominata appunto PIRAterie, che ogni domenica si è meritata la Terza Pagina del giornale. 

I diritti d’autore saranno devoluti per l’acquisto di vaccini per i bimbi. Un testo che nella sua prefazione porta la firma del giornalista Antonello Piraneo, direttore del La Sicilia, il quale sottolinea «l’importanza di questo volume che rappresenta non solo la compiuta raccolta di un anno di PIRAterie, ma soprattutto il momento di sintesi di un percorso intellettuale ed umano, nel quale chi legge si sente pienamente coinvolto. Un saggio interessante ed originale per questo suo modo di porre la nostra società 2.0 e di porsi senza falsa retorica: le nuove tecnologie sono ormai parte di noi, caratterizzano la nostra quotidianità e garantiscono la fruizione personalizzata dei contenuti». 

Il testo è suddiviso in dodici sezioni che sottolineano i tratti salienti del mutamento sociale in atto, commentando gli articoli che vengono riportati, in modo da offrire per ogni macro-area una chiave di lettura per mezzo della quale invitare il lettore a riflettere sui suoi comportamenti e in questo modo magari porsi in maniera critica nei confronti delle nuove tecnologie e della rete.

E le ricadute sul tessuto sociale sono evidenti, come ha evidenziato Cristina Graziano, docente di Lettere e giornalista che firma la post-fazione: “il fatto di cronaca, il dato scientifico, una ricerca condotta in qualsiasi parte del mondo sono stati “vissuti” quali occasioni di approfondimento sociologico da restituire alle “masse” con un piglio giornalistico di effetto grazie ad un uso fluido della scrittura e ad un tono a tratti scanzonato che, costruendo con padronanza situazioni comunicative leggere, porta il lettore, pure quello distratto, a riflettere. E così il professore Pira, da novello Orazio, “denuncia” i vizi umani con l’obiettivo di concorrere a sviluppare un nuovo ispirato ai criteri dell’equilibrio e della misura nell’impiego delle nuove tecnologie. D’altronde «In medio stat virtus» sostenevano già i latini e la propensione a guardare avanti, dettata dal progresso e dall’individualismo, talora ci induce a perdere il nostro «essere umano».

«Ho ritenuto utile il contributo che da giornalista oltre che da studioso e ricercatore - ha detto Francesco Pira-, ho potuto offrire attraverso degli articoli che siano capaci di restituire in modo semplice ed immediato gli oggetti delle mie ricerche così da scattare delle istantanee sulla nostra quotidianità, focalizzando l’attenzione su temi di grande interesse e che condizionano, seppure noi spesso non ne abbiamo consapevolezza,i nostri comportamenti e la nostra esistenza non solo di singoli individui, ma soprattutto le relazioni interpersonali».

La nota editoriale è invece firmata dalla giornalista Daniela Spalanca, Responsabile Comunicazione di Medinova: «Il lettore è guidato, automaticamente - scrive Daniela Spalanca- e quasi inconsapevolmente, verso un percorso comunicativo rivoluzionario che porta, però, senza un’attenta analisi ed una necessaria ironia, ad una involuzione del pensiero risucchiato, suo malgrado, in una centrifuga omologante che è la “società"».

La serata è stata aperta dalla professoressa Margherita Sciortino, presidente del Lions Club Sciaca Host. Oltre a Francesco Pira, che è peraltro direttore della rivista Lions Sicilia, hano conversato l’oftalmologa Tecla Bartolomeo che ha spiegato come, ad esempio, lasciare i led del telefonino accesi e gli stessi cellulari attivi di notte può risultare dannoso per la salute specialmente dei più piccoli, l’avvocato Vincenzo Perinisi, il presidente di Medinova editore Antonio Liotta. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Giuseppe Pantano.

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