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Med Photo Fest 2020 "dal vivo" da domani al Museo diocesano di Caltagirone

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Med Photo Fest 2020 "dal vivo" da domani al Museo diocesano di Caltagirone

Di Redazione

Caltagirone.  In un tempo di chiusure causate dall’emergenza sanitaria in corso, il Museo Diocesano di Caltagirone vuole essere un segno di speranza ospitando la dodicesima edizione del Med Photo Fest organizzata dall’Associazione culturale Mediterraneum, che ha scelto la Cappella neogotica come sede principale del Festival.

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La presentazione e inaugurazione delle mostre con la partecipazione del maestro internazionale Maurizio Galimberti, è stata trasmessa in diretta streaming sabato 12 dicembre scorso, alle ore 12,00, sul canale YouTube della Diocesi di Caltagirone.

Da domani 15 febbraio saranno aperti al pubblico, finalmente anche in Sicilia (ritornata zona gialla), i musei e gli spazi espositivi.

Saranno quindi aperte al pubblico le mostre del Med Photo Fest 2020, esposte presso il Museo Diocesano di Caltagirone, a partire da lunedì 15 febbraio. L'ingresso al pubblico (opportunamente contingentato) potrà accedere alle sale espositive del Museo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, per le prossime tre settimane. Successivamente le mostre saranno trasferite e esposte a Catania e Siracusa, secondo un'opportuna programmazione in corso di definizione.

Fine modulo “Fotografia e Solidarietà” il titolo di questa XII edizione che raccoglie un progetto di Maurizio Galimberti dedicato alla bellezza femminile dal titolo “La Carezza”. Così recita il comunicato stampa del progetto originario: «Riutilizzare le immagini per inserirle in un nuovo contesto che ne cambi il significato: da qui è partito Maurizio Galimberti, instax Ambassador e icona della fotografia istantanea globale, per trarre ispirazione per questa mostra realizzata insieme a Fujifilm, leading player nella mammografia digitale, nell’ambito dei suoi progetti di divulgazione e di sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno e della campagna “Never Stop”».

Insieme con le opere di Galimberti, le sale Argenti e Paramenti del museo ospiteranno la “Mediterraneum Collection” che mostra i settantacinque scatti dei tanti fotografi, italiani e stranieri, che amano la nostra Isola e che hanno fatto da protagonista nella raccolta fondi organizzata la scorsa primavera dall’Associazione culturale Mediterraneum, diretta da Vittorio Graziano, a vantaggio delle famiglie e delle persone meno abbienti del territorio catanese, che si sono trovate in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19 e del conseguente disagio economico.

«La foto d’Autore - afferma don Fabio Raimondi, direttore del Museo Diocesano -  ormai da anni è entrata a far parte delle proposte culturali del nostro Museo. Essendo espressione di “istanti di vita” catturati nello spazio e nel tempo per raccontare l’esistenza attraverso sfaccettature che ne esprimono tutta la sua concretezza, il Med Photo Fest si sposa molto bene con il progetto culturale diocesano che ha come priorità la cura pastorale della persona umana, come si può chiaramente dedurre dal titolo scelto per questa dodicesima edizione del Festival».

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