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Favignana, recuperate quattro anfore puniche da una nave naufragata

Di Fabio Russello

Recuperate al largo di Favignana, davanti alla località Bue Marino, tre anfore fittili italiche del IV secolo a. C. e un’anfora fittile punica del III secolo a. C., verosimilmente appartenenti a un relitto naufragato.

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L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Palermo, in un’attività congiunta con la Soprintendenza del mare, con l’ausilio dell’Arma territoriale, del Nucleo subacquei di Messina e grazie anche all’intervento dell’equipaggio della MV CC 811 "Pignatelli» e del Battello Pneumatico CC 405 del distaccamento navale di Favignana.

L’intervento è seguito alle indicazioni fornite dagli archeologi dell’ente regionale e dei carabinieri del Nucleo Tpc di Palermo. A conclusione delle operazioni i manufatti sono stati consegnati ai funzionari della Soprintendenza del mare.

«Il mare di Trapani - sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà - continua a rivelarsi ricco di testimonianze che, di volta in volta, ci restituiscono la mappatura di quelli che dovevano essere i traffici commerciali nel Mediterraneo e accrescono la misura delle relazioni esistenti tra la Sicilia e le altre civiltà, sottolineandone indirettamente la centralità».

«L'area è risultata ricca di emergenze archeologiche - dice la direttrice della Soprinten-denza del Mare, Valeria Li Vigni - e apre a nuove possibili indagini da effettuare in modo estensivo e sistematico. A seguito di questo ritrovamento, infatti, stiamo già predisponendo una campagna di ricerca estensiva dell’area con la collaborazione del Nucleo tutela patrimonio culturale e del Nucleo subacqueo dei carabinieri».

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