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Guardando quello che in questi giorni è stato realizzato a Catania e dintorni per il G7, guardando le aiuole immacolate in zona aeroporto, gli alberi potati, le siepi "squadrate", i mezzi per tagliare le erbacce lungo la tangenziale, le piazze tirate a lucido, viene da domandarsi dove siano tutte queste persone, questi addetti, questi operai, questi mezzi, durante tutto il resto dell'anno. O, meglio, dove siano tout court, visto che il G7 qui è, e molto probabilmente resterà, un accidente unico.

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Al di là delle polemiche sui disagi, su chi debba preparare il pranzo per i palati delle first ladies, sul denaro pubblico speso, su quanto servano questo genere di incontri internazionali, la riflessione che discende da cotanto zelo per l'arrivo degli ospiti è: "Ma allora si può fare!"

Si possono pulire le strade, si possono curare alberi e aiuole, esistono i vigili urbani, esistono gli operai addetti alla manutenzione, esiste l'Anas. Ora, non dico ogni settimana, ma una volta al mese, ogni due mesi, perché i cittadini non devono usufruire di queste stesse "cortesie" peraltro pagate con i loro soldi?  

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