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Economia

La Sicilia la regione più in difficoltà economica: deprivazione per 1 persona su 4

Di Redazione

ROMA - E’ la Sicilia la regione che conta la quota più alta di persone che vivono in condizione di grave
deprivazione, ovvero in forte difficoltà economica, risultando, tra l’altro, in ritardo con bollette e affitti, o non potendosi
permettere una settimana di vacanze. Nella regione l’incidenza del fenomeno arriva al 26,1% nel 2016, toccando così uno su
quattro, in tutto 1,3 milioni di siciliani. Lo rileva l’Istat in "Noi Italia", dove per l’intera Italia registra un indice più
che dimezzato rispetto al dato della Sicilia (12,1%).

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Non solo, l’Istat fa anche sapere che il «nostro Paese supera di 4,6 punti percentuali la media europea (attestandosi al nono posto tra i paesi con i valori più elevati)».

L’indicatore di grave deprivazione materiale, indica, si spiega, «una situazione di involontaria incapacità di sostenere spese per determinati beni o servizi, corrisponde alla percentuale di persone in famiglie che registrano almeno quattro segnali di deprivazione su una lista di nove», dal non riuscire a sostenere spese impreviste all’avere arretrati nei pagamenti (mutuo, affitto, bollette, debiti diversi dal mutuo); passando per il non potersi permettere una settimana di ferie lontano da casa in un anno oppure l’acquisto di un elettrodomestico o di un’automobile.

Nel 2016 la grave deprivazioneaumenta tra i single, soprattutto se anziani, e tra coloro che vivono in famiglie con almeno un anziano. A livello territoriale, «supera il milione l'ammontare di individui che nel 2016 vivono in famiglie in condizione di grave deprivazione sia in Sicilia sia in Campania». Le quote più contenute si rilevano, invece, in Veneto (5,0%, corrispondente a circa 245 mila persone) e in Lombardia (6,1%, quasi 605 mila).

Quanto al giudizio che gli italiani danno sul loro portafoglio, l’Istat ricorda che nel 2017 rimane stabile la quota di persone soddisfatte per la propria situazione economica (50,5% come nel 2016), come sintesi di un aumento della quota di coloro che si dichiarano 'molto soddisfattì e una lieve diminuzione di chi si dice 'abbastanza soddisfattò

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